Roccasicura, furto dell’oro della Madonna di Vallisbona: condannato l’ex sacerdote

Ieri mattina (6 dicembre 2018) Arlen Picano, il gup del tribunale di Isernia, ha emesso, al termine del rito abbreviato, la sentenza nei confronti dell’ex parroco di Roccasicura, don Agostino Lauriola, che è stato condannato a 2 anni per appropriazione indebita e favoreggiamento.

La comunità di Roccasicura profondamente indignata

Più di quanto avesse chiesto il pm Maria Carmela Andricciola, che aveva avanzato la richiesta di 1 anno di reclusione. In effetti, la vicenda della sparizione dell’oro della Madonna di Vallisbona, ha profondamente indignato la comunità della piccola cittadina della provincia di Isernia.

Davanti al gup sono comparsi anche gli altri 3 imputati, ritenuti dall’accusa gli esecutori materiali del colpo, i quali, a differenza del sacerdote, hanno richiesto riti alternativi, per tanto, sono stati rinviati a giudizio per furto aggravato. Di fatto, il processo partirà a marzo.

Il caso risale al settembre 2016

Il caso della scomparsa dell’oro da Villasbona risale al settembre 2016, quando durante i festeggiamenti in onore della Madonna, i fedeli, all’arrivo come da tradizione, presso il santuario, si sono accorti che c’era qualcosa di strano. Infatti, la statua della Vergine era priva dei bracciali, delle collane e della corona con cui solitamente era agghindata. In effetti, degli 8 chilogrammi che, di norma, ricoprivano l’emblema religioso, ne erano rimasti solamente 3-4 chilogrammi.

L’accaduto è stato subito denunciato ai carabinieri, che hanno aperto le indagini. Nel frattempo, la rabbia dei cittadini si è fatta sentire, in quanto è stato defraudato il simbolo per eccellenza del luogo ai quali sono profondamente legati. Del resto, i monili indossati dalla statua della Madonna sono doni che i fedeli hanno fatto negli anni, come importante segno di devozione.

Difficoltà di quantificazione dell’ammanco

Le autorità hanno avuto difficoltà a fare una stima dell’oro sottratto, in quanto, se in passato, immediatamente dopo la celebrazione religiosa, veniva fatta la “presa” dei preziosi, al termine della quale la lista degli ori veniva firmata dal parroco, dal presidente del comitato festa e dal sindaco. Negli anni, tale procedura si è persa, per tanto quantificare l’ammanco non è stato semplice. Tuttavia, si parla, probabilmente, di circa 100mila euro.

Le indagini dei carabinieri

Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri non si sono dati per vinti e hanno identificato come possibili autori del furto don Agostino ed altri 3 malviventi, tutti provenienti al di fuori della ragione, ma assidui frequentatori di Roccasicura. Dunque, alla luce delle indagini i responsabili sono stati iscritti nel registro degli indagati (nel dicembre 2016), mentre il sacerdote è stato allontanato dal paese.

Nel procedimento il piccolo comune molisano, dopo essere stato riconosciuto come parte lesa, si è costituito parte civile. A rappresentarlo è stato l’avvocato Fabio Milano, il sindaco del paese. Durante il processo, l’ex sacerdote è stato condannato al risarcimento delle parti civili. Ovviamente, questo, come ha tenuto a precisare il legale, non restituirà alla comunità di Roccasicura il valore affettivo che le è stato sottratto, ma almeno è riuscita ad ottenere un po’ di giustizia.

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