Campobasso, grande successo della ‘Giornata del cuore’: in centinaia hanno risposto all’appello della Fondazione

La Giornata del cuore che è stata organizzata ieri (lunedì 10 dicembre 2018) dalla Fondazione Giovanni Paolo II e dal Banco Popolare. Centinaia di persone hanno effettuato screening cardiologici completi, che hanno evidenziato, almeno nel 15% dei casi, la necessità di effettuare altri approfondimenti diagnostici.

Ottimo lavoro del personale della Fondazione

Sicuramente buona parte del merito di tale iniziativa va all’ottimo lavoro svolto dal personale della Fondazione (infermieristico, ausiliario e medico), che, con grande abnegazione, è riuscito a far fronte a tutte le richieste, che sono state davvero numerose, dimostrando eccellenti capacità gestionali ed organizzative.

Del resto, bisogna dire che i professionisti di tale struttura sanitaria concepiscono il loro lavoro come una vera e propria missione. Infatti, la Cattolica è un’istituzione sanitaria no profit di ispirazione cristiana, che organizza diverse iniziative di questo tipo, al fine di offrire servizi alle persone meno abbienti, che spesso sono costrette a trascurare la propria salute fisica per problemi di natura economica.

I momenti salienti dell’evento

Tuttavia, alle ore 12.00 si è tenuta anche una piccola cerimonia di consegna di un defibrillatore semiautomatico, donato dalla Fondazione Banco Popolare alla Croce Azzurra Molisana. Tale prezioso strumento verrà utilizzato per attività di formazione al primo soccorso in ambito territoriale e verrà messo a disposizione della città per eventuali emergenze.

Nel pomeriggio, inoltre, il Banco Popolare ha tenuto un convegno intitolato: “Prevenzione e cura malattie cardiovascolari che, al contrario di quello si potrebbe pensare, ha registrato un’importante partecipazione.

La metodica Tavi

Durante l’incontro è stata illustrata anche l’innovativa metodica Tavi (Transcatheter Aortic Valve Implantation), una tecnica che sta cambiando completamente il panorama degli interventi in ambito cardiovascolare.

Di fatto, Tavi non è altro che una protesi valvolare che non prevede l’uso del bisturi. Si tratta, quindi, di un’operazione di microchirugia poco invasiva, in quanto non è necessaria l’apertura completa del torace.

Addirittura alcuni interventi sono stati eseguiti senza l’ausilio dell’anestesia, il che rende tale tecnica perfetta per i soggetti in età avanzata che, senza trattamento potrebbero andare incontro ad una prognosi infausta, e le cui malattie associate rappresentano un aumento del rischio di mortalità in fase d’intervento. Tale tecnica è ancora poco sperimentata in Italia e la Cattolica è tra i primi centri che se ne avvale.

Il pericolo delle malattie cardiovascolari

Nel Bel Paese le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte. Infatti, sono responsabili del 44% di tutti i decessi.

Tuttavia, nello specifico, si può dire che la prima causa di morte in Italia è la cardiopatia ischemica, che provoca il 28% di tutte le morti. Il problema più grande è che, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione fatte nella Penisola, solo poche delle persone a rischio cardiovascolare (solo circa il 38%) ha dimostrato di conoscere la propria condizione e di portare avanti uno stile di vita adeguato.

Infatti, il principale obiettivo della prevenzione è tenere sottocontrollo la nutrizione, praticare attività fisica, non fumare, non bere alcol, e fare attenzione all’inquinamento. Inoltre, estremamente importante è effettuare regolari screening per individuare e monitorare i fattori non modificabili di carattere genetico/epigenetico.

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