Isernia, allarme cinghiali: i coltivatori disperati chiedono aiuto

Ingenti danni provocati dai cinghiali a colture, recinzioni e strade. I contadini chiedono di trovare al più presto una soluzione.

Situazione annosa per i contadini

L’arrivo della bella stagione porta, come ogni anno, il problema della presenza eccessiva dei cinghiali ad Isernia e provincia. I danni con cui è necessario fare i conti sono numerosi e rischiano di mettere in crisi l’economia agricola del territorio.

A risentirne maggiormente sono soprattutto i contadini, che vedono distrutte e devastate le proprie coltivazioni. Gli agricoltori di Fonte Citrone sono quelli che più di tutti devono fare i conti con questa incresciosa situazione e che ormai non si chiedono più se i cinghiali durante la notte distruggeranno parte del raccolto. Ogni mattina la situazione è sempre più critica e porta ad una vera e propria esasperazione.

Non si riesce a trovare una soluzione per intervenire

All’inizio per risolvere il problema si è pensato  di organizzare delle squadre di caccia. Tuttavia, tale soluzione si è dimostrata inadatta e pericolosa, poiché il sito è posto nelle immediate vicinanze delle abitazioni. Attuando questa strategia, il rischio corso dalla popolazione della zona sarebbe troppo elevato.

Scartata questa ipotesi, non ne sono state individuate altre di fattibili. Dunque, attualmente, i contadini non possono fare altro che prendere atto di quanto accade, ovvero del fatto che gli ungulati diverse volte al giorno distruggono tutto quello che trovano sul loro cammino. Di fatto, non c’è recinzione, muro di contenimento, barriera o canale di scolo che tenga: tutto viene devastato in poco tempo.

Una situazione grave che le autorità non prendono seriamente

La situazione è grave, come ha voluto spiegare un agricoltore della zona, che ha affermato: “I cinghiali devastano le strade e abbattono muri. Si stanno registrando danni strutturali, oltre a quelli provocati alle colture. Abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti, chiedendo almeno di effettuare dei sopralluoghi per avere contezza di quanto sta accadendo. Una situazione grave, di fronte alla quale siamo purtroppo impotenti. Per questo chiediamo verifiche e interventi risolutivi”.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che i cinghiali non sono pericolosi esclusivamente per le colture, ma anche per l’uomo. Un contadino, infatti, si è trovato costretto ad arrampicarsi su una pianta, per sfuggire alla furia di questi animali selvatici che lo avevano circondato. Se nei pareggi, poi, sono presenti anche dei cuccioli la situazione non può che peggiorare ed il grado di pericolosità aumentare. Dunque, è meglio tenersi alla larga e non attuare mosse rischiose.

Prima la convivenza tra uomini e cinghiali era pacifica

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, fino ad un paio di anni fa la situazione era completamente diversa: uomini ed animali convivevano senza problemi. In poco tempo, però, la popolazione degli ungulati è aumentata a dismisura, tanto che le devastazioni sono all’ordine del giorno.

Un altro agricoltore della zona ha precisato: “So per esperienza che sono animali pericolosi. Per questo è necessario che le autorità competenti si rendano conto della gravità della situazione e prendano provvedimenti per risolvere una situazione di assoluta gravità”.

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