Editoria tradizionale o self-publishing: a cosa è meglio puntare?

In passato, per la pubblicazione di un libro era necessario rivolgersi alle case editrici. Attualmente, è possibile puntare anche al self-publishing, che sta avendo un grande successo negli Stati Uniti, ma anche in Italia. Del resto, inviare un libro ad un editore vuol dire dover fare i conti con tempi di risposta lunghi, che variano, tendenzialmente, dai 3 ai 6 mesi.

Questo perché i testi che riceve ogni giorno sono tanti, anche un centinaio. In questo modo è facile che anche produzioni di talento non vengano prese in considerazione. A ciò si aggiunge il fatto, che le case editrici, in caso di pubblicazione, impongono delle condizioni specifiche alle quali è necessario sottoscrivere, come la vendita di un determinato numero di copie, che spesso porta a fare i conti con una pressione insostenibile.

Di fatto, quello dell’editoria tradizionale è un mondo complesso, in cui è difficile raggiungere il successo e riuscire a guadagnare. Per chi vuole comunque tentare la strada della scrittura e della pubblicazione, interessante è il self publishing. Ma di che cosa si tratta esattamente? Scopriamolo insieme.

Autopubblicazione: perché intraprendere questa strada?

Con il self-publishing l’autore è editore di sé stesso, in quanto non si limita a scrivere, ma si occupa anche di tutto il lavoro che c’è dietro alla pubblicazione. Dunque, questo sistema non può essere considerato una scorciatoia, anche perché gli aspetti da considerare e in cui impegnarsi sono tanti. Inoltre, è necessario avere delle nozioni di base, in modo da riuscire a destreggiarsi al meglio.

Infatti, per avere successo non è sufficiente scrivere un buon testo, ma anche scegliere la copertina giusta ed un argomento che possa interessare ai lettori. Per la pubblicazione vengono utilizzate piattaforme online, come Amazon, che vengono visitare ogni giorno da milioni di visitatori. Tuttavia, anche queste presentano delle regole precise che è importante conoscere al fine di far decollare il proprio business.

L’Accademia del Self Publishing è l’ideale, poiché fornisce l’unico programma in Italia, che accompagna gli allievi passo passo a raggiungere guadagni a 6 cifre. Del resto, come si può vedere da Alessandro Arnao corso recensioni, se si seguono le indicazioni che vengono fornite in vari step, è possibile raggiungere ottimi risultati in poco tempo, senza dover fare affidamento agli editori. La metodologia riproposta è chiara ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, come si può vedere sul sito. Alessandro Arneo, il massimo esperto italiano di Self publishing, mette a disposizione la sua competenza anche su Facebook e su Youtube.

Qual è il futuro dell’editoria tradizionale?

A lungo andare, visto i benefici apportati dal self-publishing, l’editoria tradizionale è destinata ad entrare in crisi. Del resto, al contrario di quello che pensano molte persone, l’autopubblicazione non vuol dire proporre ai lettori prodotti di scarsa qualità o raffazzonati, in quanto è necessaria un’attenta revisione ed una serie di accorgimenti per poter conquistare gli utenti, che tendono ad essere sempre più critici, in quanto l’offerta è elevata.

Il self publishing, di fatto, è un’occasione per riuscire ad evitare tutte le spese e le difficoltà che si incontrano affidandosi alle case editrici, anche quelle più serie e di comprovata esperienza. Ovviamente, come specificato in precedenza, è necessario apprendere i segreti del mestiere ed applicarli al meglio.

Di fatto, oggigiorno, come ci tiene a spiegare Alessandro Arnao nel suo corso, è fondamentale puntare al mercato anglofono, dato che quello italiano è rimasto indietro da questo punto di vista. Ed è per questo che indica come piattaforma di distribuzione Amazon.com, che viene visitata ogni giorno da oltre 1 miliardo di utenti, ed invita gli allievi a pubblicare in inglese. Tale punto, che è cruciale, non viene preso in considerazione negli altri corsi ed è per questo che non si dimostrano validi.

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