Bimbo di 10 mesi muore al nido: gli abitanti di Isernia non si danno pace

Isernia piange la morte di un bimbo di appena 10 mesi, avvenuta martedì mattina scorso in un asilo nido della Capitale.

Una tragedia difficile da spiegare

Il piccolo che ha perso la vita martedì scorso è figlio di Eugenio Cerullo, stimato ingegnere di 39 anni originario di Isernia, ma residente ormai da qualche tempo a Roma.

Non si sa ancora esattamente come mai sia sopraggiunta la morte: si ipotizza un malore, ma non se ne ha ancora la certezza. Sarà, infatti, l’autopsia a rivelare le cause dell’improvviso decesso, che ha lasciato tutti gli abitanti del capoluogo pentro senza parole.

La ricostruzione della vicenda

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il bimbo stava facendo il suo consueto riposino presso la struttura privata posta in via Marrana all’Appio-Tuscolano. Arrivato il momento del pasto, una educatrice si è avvicinata al piccolo per chiamarlo, ma si è subito accorta che qualcosa non andava.

Infatti, il bambino non si svegliava ed aveva le labbra cianotiche. Sono stati allertati subito i soccorsi e dopo pochi minuti sono giunti gli operatori del 118, che hanno tentato il tutto per tutto, intubandolo ed attuando tutte le manovre possibili per rianimarlo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Alla fine, i medici hanno dovuto constatate il decesso, sotto lo sgomento delle insegnanti.

Le constatazioni dei medici

Fonti accreditate della Capitale hanno fatto sapere che sul corpo del piccolo senza vita non sono stati riscontrati segni di violenza. Pertanto, almeno per il momento, si ipotizza un malore. I medici, inoltre, hanno dichiarato che le vie aeree erano libere e che non si è verificato alcun soffocamento. In molti hanno parlato di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), comunemente conosciuta come “morte in culla”.

Sono intervenuti anche i carabinieri

A giungere sul posto sono stati anche alcuni uomini dell’Arma, che si sono occupati di effettuare tutti i rilievi del caso, in modo da non tralasciare nulla di rilevante.

Nonostante sia passato poco tempo, i carabinieri della compagnia Dante hanno già ascoltato la mamma del piccolo, la quale ha dato conferma del fatto che il bimbo non soffrisse di alcuna patologia. Inoltre, la donna ha fatto sapere che la mattina in cui si è consumato il dramma, il figlioletto era in ottima salute e non aveva dato alcun segnale di malessere o di qualcosa che facesse presagire quanto accaduto.

Per fare chiarezza sulla vicenda sono in atto indagini ad opera dei carabinieri della stazione Tuscolana e della Compagnia Piazza Dante. Gli agenti, come previsto in questi casi, hanno interrogato anche le educatrici, dopo averle accompagnate in caserme. Inoltre, l’ingresso dell’asilo è stato presidiato, per l’intera giornata, da una pattuglia dei carabinieri.

In attesa dell’autopsia

A dare conferma dei sospetti ed a fare un po’ di chiarezza in merito a quanto successo martedì mattina scorso sarà l’autopsia. Attualmente, il corpo del piccolo si trova presso l’istituto di Medicina Legale dell’università La Sapienza. Si spera che venga fatta chiarezza in merito ad una tragedia che per il momento sembra inspiegabile. La comunità isernina è sotto shock ed è in attesa di sapere cosa rileverà l’esame autoptico.

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