Turismo ecosostenibile 2020: il Molise tra le mete da non perdere

Un dato curioso sul Molise: nel 2017 le immatricolazioni di auto elettriche e ibride ebbero un’impennata del +56% rispetto a quelle del 2016. A incuriosire non è tanto il dato in sé (i vantaggi delle auto elettriche sono ben riepilogati all’indirizzo https://chetariffa.it/blog/auto-elettriche-come-ricaricarle-a-casa), quanto il fatto che questo balzo in avanti portò alla diffusione capillare delle colonnine di ricarica in un territorio che, prima di allora, non si era quasi mai distinto per l’attenzione all’ecosostenibilità. Ma poi, questo disinteresse era reale o si trattava solo dell’ennesimo luogo comune?

Il Molise tra le mete del turismo sostenibile 2020

Se si pensa all’energia prodotta a partire dalle fonti rinnovabili, il Molise raggiunge il 36,6% (terza regione nel Sud Italia), un valore ben lontano dall’80% della Valle D’Aosta. Tuttavia, la regione è anche stata inserita tra le mete del turismo sostenibile del 2020 dal New York Times, che, a supporto di questa decisione, ha portato gli esempi della costa di Termoli, dei siti archeologici di Saepinum e delle montagne di Campitello Matese. Il turismo ecosostenibile, del resto, è una risorsa importante per l’Italia e alcune regioni come il Molise hanno deciso di sfruttarlo per trainare lo sviluppo territoriale e per valorizzare zone spopolate finora escluse dai circuiti del turismo tradizionale. Il Molise ospita un sacco di siti di Interesse comunitario e di riserve naturali che meritano di essere riscoperti e vissuti. Si tratta di una regione che si presta particolarmente al turismo sostenibile in quanto è ricca di zone scarsamente popolate in cui è possibile riscoprire il territorio rispettando la bellezza paesaggistica e ambientale.

5 località molisane da vedere

Vediamo ora quali sono le cinque località molisane da inserire in ogni itinerario di turismo ecosostenibile:

  1. La Riserva Naturale Orientata di Pesche

Istituita nel 1982, questa riserva naturale molisana rappresenta anche l’unica riserva naturale in Italia istituita su terreni demaniali comunali su proprietà di enti Ecclesiastici e privati cittadini. Si sviluppa da una quota di 640 metri fino a 1130 metri e ospita diverse specie vegetali tipici della macchia mediterranea. Si tratta del luogo ideale per lunghe escursioni che permettono di godere di splendidi panorami che vanno dalla città di Isernia fino alla Valle del fiume Volturno, ai monti del Matese e delle Mainarde. La riserva è anche il paradiso per gli amanti degli animali e infatti ospita grandi varietà di uccelli e di mammiferi.

  1. Riserva naturale di Collemeluccio-Montedimezzo

Si tratta di un’area naturale protetta nel comune di Pescolanciano, in provincia di Isernia. La riserva è stata istituita nel 1971 ed è una Riserva della biosfera UNESCO. Oltre a essere il luogo giusto per il trekking e per l’osservazione di flora e fauna, questa riserva è anche ricca di sentieri segnalati percorribili sia a piedi che in mountain bike. Completano il quadro il museo, un’area attrezzata per la sosta e il punto belvedere “Colle Gendagme” da cui godere di stupendi panorami.

  1. I laghi di Guardialfiera e Occhito

Questi laghi artificiali creati negli anni Sessanta-Settanta dall’innalzamento di una diga sul fiume Biferno e sul Fortore, in Molise, meritano sicuramente una visita da parte degli amanti del turismo ecosostenibile e del trekking. I laghi artificiali di Guardialfiera e Occhito sono Siti di Importanza Comunitaria e nel loro territorio è possibile godere della bellezza della natura e anche delle suggestive atmosfere dei centri storici di località come Gambatesa, Macchia Valfortore e Guardialfiera.

  1. Il teatro e tempio italico di Pietrabbondante

Stiamo parlando di una vasta area archeologica che ricade nel comune di Pietrabbondante nella provincia di Isernia. Si tratta di un’area sacra che rappresenta la più importante testimonianza archeologica della cultura e popolazione italica dei Sanniti Pentri. Situato in un luogo davvero molto suggestivo, il tempio di Pietrabbondante è purtroppo molto sottovalutato dagli amanti dell’archeologia antica ma merita sicuramente una visita.

  1. Agnone

Questo piccolo comune nella provincia di Isernia in passato era una antica città sannita e attualmente è sede del più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione di campane. Agnone vanta anche il marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera Arancione, un titolo che inserisce questo piccolo comune di diritto in ogni itinerario turistico ecosostenibile. Nel paese è possibile visitare diverse chiese, un centro storico di stampo veneziano e il palazzo di città quattrocentesco.

Insomma, a dispetto di quello che si potrebbe pensare il Molise è la mèta ideale se si parla di turismo ecosostenibile. Del resto se per turismo ecosostenibile si intende un turismo promosso da operatori che non perdono mai di vista il rapporto tra attività turistica e natura. Il Molise è la regione perfetta per questo tipo di turismo in quanto consente di coniugare la bellezza naturale con l’interesse storico-culturale, il tutto sempre nel massimo rispetto delle tradizioni locali, dell’ambiente e del territorio. Inutile dire che il territorio molisano è sempre più costellato da agriturismi o strutture per un turismo diffuso ed ecosostenibile che consente di vivere al meglio questa regione che purtroppo fino a oggi è sempre stata troppo sottovalutata.

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