Igiene delle mani: gli italiani sono i più attenti in Europa

La pandemia ha cambiato le vite di tutti, chi più chi meno. Seppur con delle differenze, moltissime persone hanno modificato le proprie abitudini sociali al fine di contenere la diffusione del nuovo virus in seguito allo spill over. Si tratta cioè del passaggio del virus da una specie animale a quella umana. Nel mondo esistono moltissimi virus che però non costituiscono un problema perché attaccano solo determinate specie animali. La storia è piena di situazioni simili a quella attuale; basti pensare alla medievale pesta nera o ai più recenti morbo della mucca pazza e influenza aviaria. Altro fattore che accomuna queste situazioni riguarda la necessità di mettere in atto delle misure che possano rallentare la corsa del virus. Per esempio, una delle misure evidentemente più importanti è indossare una mascherina, azione intrapresa già ai tempi di Dante e Bocaccio contro la peste.

A differenza di quell’epoca, oggi però abbiamo degli strumenti per misurare quali siano stati effettivamente i cambiamenti più importanti che hanno colpito i comportamenti sociali e i gesti di tutti i giorni. Nel mese di luglio l’Istituto francese di statistica Ifop ha somministrato un questionario a un campione rappresentativo di circa 5000 maggiorenni tra italiani, francesi, tedeschi, inglesi e spagnoli con proprio questo scopo.

Ciò che emerge dal rapporto dell’osservatorio europeo sull’igiene è una società che ha incorporato moltissimi dei cosiddetti gesti barriera per bloccare l’irrefrenabile corsa del virus che purtroppo riacquista nuovo vigore con l’arrivo della stagione fredda. È evidente che il vaccino da solo non basta a sconfiggere il virus e vincere la guerra. Nonostante l’iniezione sia fondamentale per ridurre le conseguenze gravi o addirittura letali e i ricoveri, bisogna continuare a fare attenzione a quei piccoli gesti nella quotidianità come le strette di mano o i baci per salutarsi.

Ciò che l’epidemia Di Covid ha insegnato agli italiani è lavarsi e igienizzarsi correttamente le mani. Si tratta di porre la massima attenzione alla pulizia delle mani che diventano il vettore principale per il virus. Secondo quanto emerso dallo studio, gli italiani sono secondi solo ai tedeschi per quanto riguarda la pulizia delle mani. Lo fa bene il 63% delle persone dopo essere andato in bagno. La percentuale è alta anche prima di cucinare (76%), dopo essere rientrati a casa (62%) oppure dopo aver usufruito dei mezzi pubblici (77%). Nelle varie categorie, gli italiani fanno meglio e registrano percentuali maggiori rispetto alla media europea.

In altre parole, le abitudini di igiene personale sono sicuramente maggiori negli stati più a sud dell’Europa come Italia oppure Spagna. A sorpresa, sono meno rigorosi nel rispetto delle regole e nelle abitudini di igiene i paesi nordici come Regno Unito e Germania. Forse questa differenza potrebbe essere una delle cause che ha messo in ginocchio questi paesi allo scoppio della quarta ondata della epidemia mentre l’Italia, per ora, sembra ancora in grado di reggere il colpo.

grey

grey