Cessione del quinto INPS: cosa devi sapere

Tra i prestiti che meglio si adattano alle esigenze di un pensionato c’è, senza dubbio, la cosiddetta cessione del quinto INPS. Anche Marco Germanò, responsabile editoriale dell’area Cessione del quinto INPS ed INPDAP su Prestitimag ed esperto nella cessione del quinto, ci conferma che i prestiti con cessione del quinto sono sempre più richiesti. Perché? E quali vantaggi assicurano rispetto ad altre formule?

Come funziona e chi può accedere alla cessione del quinto INPS

Andiamo con ordine. Quando si parla di cessione del quinto INPS, innanzitutto, si fa riferimento a un prestito le cui rate vengono addebitate direttamente sulla pensione, in una sorta di passaggio automatico in cui l’INPS trattiene mensilmente una certa somma della pensione e la trasferisce alla banca o all’istituto di credito che ha concesso il prestito. Non è difficile capire, a questo punto, che a usufruire della cessione del quinto possono essere tutti gli iscritti alla Gestione Unitaria Autonoma dell’INPS e che percepiscano una regolare pensione. Uno dei principali vantaggi della cessione del quinto INPS del resto è che, al contrario di altri finanziamenti, non prevede vincoli o condizioni particolarmente stringenti.

Per esempio non è finalizzato: nel momento in cui se ne fa istanza, tramite l’istituto di credito convenzionato, non è necessario esplicitare il motivo per cui si sta richiedendo il prestito, né ci sono attività e spese a cui non può essere destinata la liquidità così ottenuta. Qualche limite esiste invece sull’età del richiedente e sul tipo di pensione percepita. Chi chiede la cessione del quinto INPS non può avere, infatti, più di 85 anni (o 90 a seconda dei casi) e sono esclusi da questo tipo di opportunità anche gli iscritti INPS che ricevano una pensione sociale o un assegno per il nucleo famigliare, che siano titolari di invalidità civile o beneficiari di altre misure a sostegno del reddito.

Cessione del quinto per pensionati: massimo erogabile, rate, come richiederla

Uno dei dubbi più frequenti in materia, comunque, riguarda la possibilità di chiedere la cessione del quinto INPS con pensione minima. Sebbene sia possibile in via teorica, nella pratica non lo è per il modo in cui vengono determinate l’entità della cifra data in prestito e, di conseguenza, le rate. Come suggerisce la stessa espressione e come ormai sottolineato più volte, se si opta per questo tipo di finanziamento infatti si può cedere fino a un massimo del 20% della propria pensione: gli istituti di credito, però, nel determinare la cifra massima erogabile tengono conto di fattori come l’età del richiedente o la finestra di tempo all’interno della quale si può articolare la restituzione del prestito – che non può essere superiore a dieci anni, anche se comunque la cessione del quinto INPS può essere rinnovata.

La buona notizia per chi stia provando ad accedere a questa formula, e sembrano essere in molti, è comunque che la quota che si cede è al netto di ritenute di varia natura (fiscali, di previdenza), quindi pari effettivamente alla cifra che si percepisce.

L’altra buona notizia è che richiedere la cessione del quinto INPS è oltremodo semplice. Sul sito sono disponibili tabelle e simulazioni di facile consultazione e si può richiedere l’assistenza di un consulente ad hoc. Presentata la dovuta documentazione e ricevuto un feedback positivo alla propria istanza, saranno direttamente istituto creditizio e INPS a gestire in autonomia i passaggi.

Quindi in sostanza è più facile di quello che si pensa riuscire ad accedere, basta ovviamente cercare di informarsi il meglio possibile anche sui siti dedicati, quindi online, per poi seguire le specifiche richieste che l’accesso necessita.

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