Altro record per Michele Santelia: la sua opera da sostegno alle donne vittime di violenza

Anche quest’anno Michele Santelia è entrato nel Guinness World Records. Questa volta a decretare il suo successo è stata l’opera dal titolo “The Code of Hammurabi Backwards”, che ha un peso non indifferente: ben 308,5 chilogrammi. Ad oggi l’uomo ha ottenuto ben 15 certificati, ognuno più speciale dell’altro.

L’arte di Michele Santelia è quella di trascrivere al contrario e in lingue originali, anche arcaiche (geroglifico, ebraico antico, scrittura cuneiforme, lingua Maya, ecc.). Per ora è a quota 78 volumi composti da: 4.126.624 parole, 23.268.303 caratteri, 31.369 pagine, 291.343 paragrafi, 626.940 righi. Di fatto tutte le sue opere hanno un peso complessivo di 1.069 kg. Ma come ci è riuscito? Semplicemente avvalendosi contemporaneamente di ben 4 tastiere bianche di computer e senza guardare, durante la trascrizione, il videoterminale.

Un nuovo importante record raggiunto

L’ultima opera, The Code of Hammurabi,  è stata scritta utilizzando gli antichi caratteri dell’alfabeto cuneiforme. Ma questa volta l’artista non si è limitato a trascrivere al contrario, ma ha anche voluto incidere il risultato su 30 grandi pagine di pietra e rilegarle in un enorme libro del peso di 308,50 kg. L’autore, Michele Santelia, ha voluto dedicate la sua creazione alle donne di tutto il mondo che ogni giorno sono vittime si abusi e violenze.

Il messaggio nascosto dietro il The Code of Hammurabi Backwards

Ma perché ha scelto proprio questo testo? Il Codice di Hammurabi è il primo complesso di leggi scritte, che ha permesso ai sudditi per la prima volta di tutelarsi. Si tratta di un testo severo, che prevede per numerosi crimini la tanto temuta Legge del Taglione. Tuttavia è il primo strumento che l’uomo ha prodotto per tutelare i più deboli, come i sottoposti del capofamiglia, specialmente le donne, che prima erano completamente in balia dei capricci degli uomini.

Michele Santelia ha deciso di dedicare questa opera alle donne di tutto il mondo che sono vittime di abusi, poiché i crimini a cui sono costantemente sottoposte dovrebbero, a suo parere, essere puniti con maggiore severità.

L’artista, di fatto, con la sua ultima creazione ha voluto sottolineare che coloro che si macchiano di reati tanto infami dovrebbero essere sottoposti al medesimo trattamento. Si tratta certamente di una provocazione. Tuttavia l’intento è quello di smuovere le coscienze, affinché determinati crimini non si verifichino più.

Secondo Santelia per eliminare questo genere di nefandezze dalla faccia della terra è necessario anche attuare tanta prevenzione, in modo da insegnare agli uomini a rispettare le donne. Tuttavia sembra essere molto scettico al riguardo infatti ha affermato: “Quante donne sarebbero ancora vive se lo Stato, dopo inutili denunce da parte di donne che si sentivano minacciate, avesse subito arrestato i loro stupidi, criminali aguzzini!”.

Ma perché scrive al contrario? Semplicemente per “contestare un mondo che paradossalmente va alla rovescia!”.

Impegni e progetti futuri

Durate il mese di ottobre Michele Santelia si recherà a Roma per presentare la sua opera al Centro Antiviolenza D.i.re e per donare copia del Certificato Guinness World Record con la sua speciale dedica rivolta a tutte le vittime di violenza.

Ma quale sarà il prossimo lavoro dell’artista? L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Stavolta a fargli da musa ispiratrice sarà la “dolce Greta Thunberg” e la sua nobile impresa, che sembra trovare ancora troppo poco seguito, a favore di uno sviluppo sostenibile nel mondo e contro il cambiamento climatico, che sta portando a degli effetti a dir poco catastrofici.

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