Ditta di costruzioni minacciata dalla Camorra: indagini in atto

La Polizia è al lavoro per individuare il clan che minaccia la ditta Costruzioni Spinosa.

Indagini a tutto campo

Gli agenti hanno posto sotto scorta il cantiere diretto dalla ditta Costruzioni Spinosa di Isernia, vittima di intimidazioni da parte della Camorra. Si cerca di fare luce velocemente sulla vicenda. Il primo passo da compiere è quello di dare un volto ed un nome al galoppino del racket. Si tratta di un uomo che, a bordo di un motorino e protetto dal casco integrale, ha fermato gli operai all’ingresso del cantiere di Porta Capuana, dove l’impresa pentra sta lavorando ad un importante ed imponente progetto di restyling. I dipendenti dell’azienda hanno dovuto fare i conti con vere e proprie minacce, come: “Chiudete tutto e andate via. Se non venite a parlare alla Maddalena vi spariamo uno ad uno“. Ciò, ovviamente, ha messo in agitazione, non solo i lavoratori, ma anche i dirigenti.

Minacce sempre più consistenti

Una volta informati, i vertici societari hanno deciso di sporgere denuncia in Commissariato. Tuttavia, ciò non ha fatto desistere l’uomo in scooter, che per tutta la giornata è passato più volte davanti al cantiere di soppiatto, con l’intento di far pesare la sua presenza nella zona. Al termine della giornata di lavoro, però, l’emissario del clan della Camorra ha deciso di alzare il livello delle minacce, affermando: “Non avete chiuso il cantiere. Non siete venuti alla Maddalena. La pagherete cara“.

Tentativi passati di imporre il pizzo

In realtà, quello riportato non è il primo tentativo di imporre il pizzo a cui la ditta è stata sottoposta. Tuttavia, dopo aver denunciato l’accaduto alla Polizia, la Camorra era sparita, almeno in apparenza. Alla luce delle nuove minacce, però, il vertice dell’azienda, Cosmo Galasso, dopo aver mostrato e consegnato alla Polizia le immagini del sistema di videosorveglianza, dove si vede chiaramente l’uomo sullo scooter, come riportato dagli operai, ha deciso di smantellare il cantiere nel giro di appena 24 ore.

Problema della sicurezza e dei legami tra appalti e Camorra

La notizia, che è stata riportata in anteprima da Il Mattino, è giunta alle più importanti testate nazionali, portando nuovamente in auge il problema della sicurezza, ma soprattutto dei legami tra appalti e Camorra. Lo scorso giovedì Galasso ha incontrato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha fornito rassicurazioni, ma soprattutto massimo impegno nell’individuare i responsabili delle intimidazioni, tant’è che alla fine del summit la ditta ha deciso che oggi tornerà al lavoro.

Le indagini continuano

L’inchiesta continua ad andare avanti e si spera che già nelle prossime ore sia possibile raggiungere importanti sviluppi, che permettano di fare luce sulla vicenda. Infatti, ad essere spaventati per l’accaduto non sono solo i lavoratori, ma anche gli abitanti della zona, che devono fare costantemente i conti spesso con la malavita. Tuttavia, le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale non è disposta ad accettare minacce ed a farsi intimidire dalla situazione. Non resta, quindi, che rimanere in attesa di sviluppi e sperare che le quanto affermato non si tramuti in realtà.

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