Trasformare il proprio spazio esterno in un’oasi di relax è il sogno di molti proprietari di casa. Le piscine da giardino non rappresentano solo un valore aggiunto estetico all’immobile, ma sono un vero e proprio investimento nel benessere quotidiano. Tuttavia, passare dal desiderio alla realizzazione richiede una pianificazione attenta, che consideri aspetti tecnici, burocratici ed estetici.
In questo articolo esploreremo tutto ciò che c’è da sapere per scegliere la piscina perfetta, analizzando le tipologie disponibili, i materiali e i passaggi fondamentali per una progettazione impeccabile.
Perché investire in una piscina in giardino
Prima di entrare nei dettagli tecnici, vale la pena soffermarsi sui benefici concreti di una piscina in giardino. Non è solo un piacere per tutta la famiglia: se progettata bene, può apportare vantaggi come:
- Aumentare il valore dell’immobile. Una casa con piscina è più richiesta e può incrementare il valore della proprietà anche del 15–20%.
- Rendere l’ambiente più piacevole. La presenza dell’acqua contribuisce a rinfrescare l’aria circostante, migliorando il comfort nelle giornate più calde.
- Favorire il benessere fisico. Avere una piscina a disposizione incentiva movimento e attività a basso impatto, perfetta per allenarsi o semplicemente rilassare il corpo.
Tipologie di piscine da giardino: quale scegliere?
La scelta della struttura può variare in base a diversi fattori, come il budget, lo spazio a disposizione e la durata desiderata nel tempo. Prima di passare alla fase di realizzazione, è importante considerare anche un aspetto spesso decisivo: l’eventuale presenza di vincoli paesaggistici o idrogeologici, che in alcune aree possono influire su autorizzazioni e tipologie di intervento consentite. Per questo, è bene valutare le principali soluzioni presenti sul mercato, dalle piscine interrate a quelle seminterrate o fuori terra. Per orientarsi tra le varie opzioni, si può consultare l’ampia gamma di modelli e configurazioni disponibili anche su technopool.it.
Piscine interrate: eleganza e durata
Le piscine interrate sono la scelta più strutturata e duratura. Richiedono scavi e permessi edilizi, ma offrono la massima libertà di personalizzazione in termini di forma, profondità e rivestimenti. Queste piscine possono essere realizzate principalmente in:
- Cemento armato, la scelta più tradizionale, solida e completamente personalizzabile
- Pannelli in acciaio, un’alternativa più moderna che garantisce grande robustezza e tempi di installazione generalmente più rapidi rispetto al cemento
Per i tempi di realizzazione, in base alla complessità del progetto e alle lavorazioni previste, si va indicativamente dai 30 ai 90 giorni.
Piscine seminterrate
Ideali per giardini con pendenze o dislivelli, le piscine seminterrate sono una soluzione “a metà” tra interrato e fuori terra. Questo permette di creare soluzioni architettoniche interessanti e di integrare facilmente una zona solarium in legno o pietra su uno dei lati della vasca.
Piscine fuoriterra di design
Le piscine fuori terra rappresentano una soluzione pratica e versatile, adatta a chi desidera una piscina senza affrontare interventi strutturali complessi. In commercio esistono modelli più semplici, realizzati in plastica, pensati per un utilizzo stagionale, ma anche soluzioni più evolute e strutturate. Alcune piscine fuori terra, infatti, possono essere rivestite per migliorare l’impatto estetico e adattarsi meglio al contesto esterno, offrendo un risultato più curato e armonioso. La possibilità di scegliere tra diverse tipologie permette di valutare la soluzione più adatta in base allo spazio disponibile, al budget e all’uso che se ne vuole fare nel tempo.
Fasi della progettazione: dall’idea alla realizzazione
Progettare una piscina in giardino richiede alcuni passaggi fondamentali. Si parte sempre dallo studio del terreno, per verificare stabilità del suolo e assenza di tubature o cavi sotterranei, e dalla scelta della posizione, idealmente ben esposta al sole (così l’acqua si scalda più facilmente) e il più possibile riparata dal vento, per limitare dispersioni di calore e l’accumulo di foglie o detriti.
Poi c’è l’aspetto burocratico: in Italia, soprattutto per le piscine interrate, è di solito necessaria la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) o il Permesso di Costruire, che variano in base a dimensioni e vincoli dell’area, motivo per cui è sempre consigliabile affidarsi a un professionista.
Infine, va definito il sistema di filtrazione, essenziale per mantenere l’acqua limpida. La soluzione più comune è l’impianto a skimmer, in cui il livello dell’acqua resta leggermente più basso rispetto al bordo: è pratico, semplice da gestire ed è anche l’opzione più economica. Per chi cerca un risultato più scenografico, esiste il sistema a sfioro, dove l’acqua arriva a filo pavimentazione e crea un elegante effetto “specchio”; richiede un serbatoio di compenso, ma offre una pulizia più uniforme della superficie. Un’ulteriore variante è il bordo infinity, in cui l’acqua tracima su uno o più lati, dando l’idea di continuità con il paesaggio. È una scelta molto apprezzata quando si vuole valorizzare una vista o un contesto particolarmente panoramico.
Tendenze e personalizzazione
Il design delle piscine da giardino sta andando sempre più verso uno stile essenziale e naturale, con scelte estetiche pensate per integrarsi meglio con l’ambiente esterno. Negli ultimi anni, ad esempio, si tende ad abbandonare il classico blu acceso per preferire rivestimenti in tonalità naturali — come sabbia, grigio pietra o bianco — capaci di dare all’acqua riflessi cristallini che ricordano scenari caraibici o laghi alpini.
Allo stesso tempo cresce l’attenzione per l’illuminazione LED, soprattutto con sistemi RGB controllabili da smartphone, ideali per creare atmosfere suggestive nelle ore serali. Sempre più spazio, infine, alla domotica e alle smart pool: sensori dedicati monitorano automaticamente pH e cloro e ottimizzano la filtrazione, attivandola solo quando serve per un maggiore risparmio energetico.
Manutenzione: è davvero così faticosa?
Quando si pensa a una piscina, una delle prime preoccupazioni riguarda spesso la gestione quotidiana. In realtà, oggi la manutenzione è molto meno impegnativa di quanto si immagini, grazie a soluzioni sempre più pratiche e automatizzate.
Ad esempio, i cloratori a sale (con sistema a elettrolisi) permettono di mantenere l’acqua disinfettata in modo più delicato, riducendo il classico odore del cloro e limitando fastidi come bruciore agli occhi o irritazioni. A questo si aggiungono i robot pulitori automatici, che lavorano in autonomia su fondo e pareti, mantenendo la piscina pulita con il minimo intervento manuale.
Quanto costa una piscina da giardino?
Il prezzo di una piscina può variare in base al modello e alla tecnologia scelta. Una piscina fuori terra di alta qualità può partire dai 5000€, mentre per una piscina interrata di dimensioni standard (8 x 4 metri) l’investimento parte dai 15.000/20.000€ a salire, in base a finiture e accessori richiesti. È importante considerare non solo il costo iniziale, ma anche i costi di gestione e manutenzione (acqua, energia, prodotti chimici ecc.).
Conclusione
Scegliere tra tante piscine da giardino disponibili quella più adatta alle proprie esigenze richiede tempo e consulenza qualificata. Che si preferisca una vasca interrata scenografica o una soluzione fuoriterra funzionale, l’importante è puntare sulla qualità dei materiali e su una progettazione che rispetti l’armonia del tuo spazio esterno.