Isernia, 60enne minaccia la ex nuora e le istiga contro il figlio

Isernia – Mercoledì scorso, poco dopo la mezzanotte, una ragazza ha chiamato il 113 in cerca di aiuto, poiché all’interno della sua abitazione si stava tenendo una violenta lite, che stava per degenerare in tragedia. La giovane, infatti, oltre a temere per la propria vita, era preoccupata anche per quella dei suoi 4 figli, tre dei quali minorenni.

A seguito dell’allarme lanciato, sul posto è arrivata dopo pochi minuti una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura con a bordo alcuni agenti, che hanno trovato una donna in stato di shock. Secondo quanto raccontato dalla 30enne, in lacrime, lei avrebbe subito pesanti minacce dall’ex suocero, ovvero il padre dell’ex marito con il quale convive nonostante la separazione.

I poliziotti, dopo aver sedato gli animi, hanno raccolto le testimonianze delle persone coinvolte, in modo da poter ricostruire con maggiore precisione l’accaduto.

La ricostruzione dei fatti da parte degli agenti di Polizia

Sembra che la lite sia stata scatenata da proprio dal padre dell’ex marito della donna, un isernino di 60 anni, che voleva difendere il proprio figlio, che si era ingelosito a seguito di alcuni comportamenti inappropriati della donna. L’uomo, quindi, secondo quanto emerso dalle ricostruzioni effettuate dagli agenti di Polizia, avrebbe inveito contro l’ex nuora, rinfacciandole presunti tradimenti. Tuttavia, a spaventare la giovane e a portarla a richiedere l’intervento del 113, sono state le pesanti minacce e la violenza messa in atto dall’anziano.

I poliziotti, percepita l’agitazione della donna, infatti, hanno deciso, in via precauzionale, di ritirare le armi legittimamente in possesso di uno dei figli della giovane, ovvero di 2 fucili e le rispettive munizioni.

La necessità di effettuare nuovi accertamenti

Quanto rilevato dagli agenti, tuttavia, deve essere ancora sottoposto a verifica, in quanto è necessario chiarire al meglio la posizione del suocero in tale vicenda, il quale sembra che abbia minacciato pesantemente la giovane isernina, aizzandole contro anche il figlio. Tale fatto merita di essere approfondito, in quanto bisogna riuscire a capire fin dove si sarebbe potuta spingere la lite. Del resto, all’arrivo degli agenti, la donna era in evidente stato di shock.

Attivazione del protocollo EVA

La Questura di Isernia, oltre all’attuazione delle indagini, ha deciso anche di attivare il protocollo EVA, come avviene nei casi di violenza all’interno delle famiglie. Dunque, è stato effettuato l’ascolto protetto della vittima, al fine di assicurarle la massima riservatezza, ma anche per metterla al corrente degli strumenti previsti dalla legge per contrastare il grave reato subito. Inoltre, le è stato fornito anche un supporto legale e psicologico.

Alla luce dei fatti, viene, quindi, da chiedersi come sarebbero potute andare le cose se la donna non fosse riuscita a chiamare la Polizia. Attualmente, infatti, in Italia si sente di frequente parlare di femminicidio, che spesso si verifica proprio per gelosia e viene preceduto da pesanti vessazioni fisiche e verbali. La speranza in questo caso è che la polizia sia riuscita a prevenire sul nascere una situazione di non ritorno, che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche.

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