Fare una vacanza in barca a vela: come organizzarla al meglio

Basta resort, basta trascorrere le vacanze sulla stessa spiaggia, basta noia estiva: è il momento di cambiare e di fare qualcosa di diverso, come una bella vacanza in barca a vela. Si tratta sicuramente di un sogno di tanti, un desiderio chiuso in un angolo della mente e troppo spesso accantonato perché ritenuto irraggiungibile. Eppure questo tipo di vacanza è oggi assolutamente tangibile e realizzabile anche perché il fatto che i costi siano proibitivi è solo un luogo comune.

Chi ama il mare e le avventure apprezzerà una vacanza in barca a vela, questo è sicuro. Per godersela e vedere cose inaspettate, tra l’altro, non serve neanche andare chissà dove perché il mare attorno allo Stivale è già di per sé qualcosa di unico. Per fare un viaggio di questo tipo non serve avere una barca: ci sono agenzie, infatti, che propongono proprio vacanze come questa o che ne offrono il noleggio.

Non serve nemmeno la patente nautica perché se è vero che si può fare il noleggio barca a vela senza skipper se si è comprovati esperti, per chi non si sa condurre una barca è possibile anche prendere uno skipper e, volendo, anche l’equipaggio per essere serviti e non dover pensare più a nulla se non a godersela.

Quanto costa fare una vacanza con la barca a vela?

I costi della vacanza in barca a vela dipendono dal tipo di servizio di cui si vuole usufruire. Solo noleggio della barca, skipper o non skipper, personale di servizio, durata del viaggio: insomma dipende da tanti fattori. In linea di massima comunque si può dire che se ci si organizza in gruppo (6 persone ad esempio) i costi sono tutto sommato ridotti e si può spendere anche molto meno rispetto ad una struttura alberghiera. Il costo del noleggio barca a vela è normalmente fisso a settimana e aumenta o diminuisce in base alle persone a bordo.

Viaggiare in gruppo in barca è qualcosa di straordinario di solito. C’è chi dice che si crea una sorta di minimondo parallelo spensierato e gioioso dove ogni rapporto si salda e solidifica creando poi splendidi legami e sintonia. Ecco perché tante volte capita che una coppia decida di fare questo tipo di viaggio e cerchi poi di “riempire” la barca fra i propri conoscenti: non tanto per spendere meno (anche se non è male), quanto perché in tanti ci si diverte di più.

Consigli per il viaggio

Decisa la data del viaggio, il porto di partenza e quello di arrivo (che non è detto coincidano sempre) è bene iniziare ad organizzarsi bene con largo anticipo. Non solo per quanto riguarda l’abbigliamento, ma anche per organizzare la cambusa, il necessario per le attività e tutto quanto serve perché non sempre si ha a disposizione un supermercato dietro l’angolo.

Gli spazi sono ristretti, quindi, bisogna pensare in maniera utile e mettersi già in testa che bisogna essere un po’ ordinati altrimenti nel giro di poco ci si ritrova a non potersi muovere. Si viaggia con il vento fra i capelli, sul mare, quindi è opportuno badare più alla praticità che al bon ton e al fashion style: niente piastre per i capelli, quindi, ma piuttosto una chitarra; niente pochette extralusso, ma piuttosto una pashmina per il vento.

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