Agnone, baby gang devasta la scuola media D’Agnillo: 6 ragazzini denunciati

Entrano a scuola dal retro e distruggono tutto: i colpevoli sono 6 ragazzi di appena 12 e 13 anni. I danni riportati sono ingenti, ma quello che colpisce di più è la ridotta età dei membri della gang.

I danni causati dalla baby gang

La scuola media G. N. D’Agnillo di Agnone, posta in via Pietro Micca, è stata devastata fa un raid notturno messo in atto da sei studenti con un’età compresa tra i 12 ed i 13 anni. Secondo le prime ricostruzioni, la baby gang, come è stata soprannominata, dopo aver sfondato a colpi di mazze di ferro e di pietre un doppio vetro posto nel retro dell’edificio, ha deciso di danneggiare le aule ed i corridoi dell’istituto. Durante l’incursione è andato irrimediabilmente distrutto diverso materiale didattico, ma anche strumenti musicali destinati al laboratorio e suppellettili. Inoltre, sono stati indebitamente azionati diversi estintori.

La denuncia del sindaco di Agnone

Il giorno seguente alla devastante incursione della baby gang, il sindaco Lorenzo Marcovecchio e la docente Ida Cimmino si sono trovati di fronte ad uno scenario raccapricciante: la scuola quasi completamente devastata. Dopo aver accertato i danni riportati, il primo cittadino ha fatto scattare la denuncia, recandosi presso la compagnia dei Carabinieri di Agnone, che ha immediatamente avviato le indagini.

I colpevoli inchiodati dalle telecamere

Fortunatamente ad aiutare gli uomini dell’Arma ad individuare i colpevoli ci hanno pensato le immagini registrare dalle telecamere del servizio di videosorveglianza, nonché delle telecamere private della scuola.

Tuttavia, determinante è stato anche quanto riportato da alcuni testimoni, per lo più residenti del rione Maiella, che nei giorni successivi all’incursione della baby gang, si sono recati spontaneamente presso la caserma delle Civitelle per raccontare quanto visto. Dettagli importanti che hanno fatto la differenza.

Infatti, in pochi giorni i Carabinieri sono riusciti a risalire ai colpevoli, che sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Campobasso. Ora dovranno rispondere dei reati di invasione di edificio pubblico e di danneggiamento in concorso.

Il corpo docente non si capacita dell’accaduto

Il corpo docente, una volta appresa la colpevolezza di sei ragazzi dell’istituto, si è dimostrato incredulo ed esterrefatto. Una professoressa, infatti, ha così commentato: “Spero che quanto accaduto resti un fatto isolato, al tempo stesso occorre che, sia noi addetti ai lavori che i genitori, innalziamo il livello di educazione civica e controllo verso ragazzini i quali, soprattutto a questa età, possono commettere azioni con conseguenze spesso gravi“.

In realtà, la scuola media di via Pietro Micca è stata chiusa con ordinanza del sindaco a settembre dello scorso anno per mancanza di certificazione antisismica. Tuttavia al suo interno era ancora conservato materiale didattico, in buona parte distrutto dalla baby gang. Il poco che si è preservato sarà quanto prima trasferito nel moderno e accogliente plesso di piazza del Popolo inaugurato a fine gennaio scorso.

Si spera che i ragazzini colpevoli dell’accaduto riflettano in merito alle proprie azioni e che riusciranno, con un po’ di aiuto, a diventare degli adulti responsabili e rispettosi dei beni comuni.

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