28-07-2012, 3:06 • Campobasso • Sport
Il Campobasso riparte da Minadeo

"Se sono ancora qui è perché il sindaco Di Bartolomeo me l'ha chiesto. Coloro che volevano la fine di questa società dovranno ancora aspettare a lungo".
E' un Ferruccio Capone carico a mille, quello che si presenta davanti a stampa e sportivi per tracciare le linee del Campobasso 2012/13. Alla sua destra c'è il tecnico Edoardo Imbimbo che resta in silenzio, alla sua sinistra c'è proprio il primo cittadino, al quale rivolge subito un invito: "Mi hai voluto ancora qui, ora datti da fare per mettere in regola lo stadio a cominciare dall'impianto di illuminazione, altrimenti rischiamo una penalizzazione".
Tra dirigenti, politici, calciatori, giornalisti e tifosi ci sarà almeno un centinaio di persone. Troppe per l'angusta (e bollente) sala stampa. Bisognerà sgomitare per conquistare le prime file e scattare qualche foto decente.
Capone è su di giri. "Eravamo disperati, avevamo trovato grossi ostacoli anche in banca per la fidejussione. Qualcuno aveva provato a metterci i bastoni tra le ruote. Ma ci siamo dati da fare. Mio figlio ha girato l'Italia per reperire qualche aiuto, io ho trovato l'aiuto di due parlamentari, Astore e Costantini, e di una società dell'hinterland romano, la Mb77, che dovrebbe entrare in società. Si è ricreato in pochi giorni un entusiasmo che mi ha travolto" dice, dopo aver però dichiarato pochi minuti prima di voler essere "di transizione".
Poi, due perle. La prima: "Collaborerà con noi, in veste di consulente esterno, anche Giampaolo Montali". Sì, proprio l'ex allenatore di pallavolo, poi trasferitosi nel calcio come dirigente alla Juventus e alla Roma. La seconda: "La bandiera del Campobasso sarà Antonio Minadeo, l'unico che non ha sputato nel piatto in cui ha mangiato". Un proclama che ha preso in contropiede lo stesso difensore ripese che, al pari di D'Allocco, non ha ancora firmato. Lo stesso Minadeo, comunque, ha gradito le attestazioni di stima da parte di Capone e dello stesso sindaco che ha chiesto il suo apporto come testimonial per riportare i campobassani allo stadio. "Io ce la metterò tutta - ha detto - ma dipenderà più che altro dai risultati che otterremo sul campo".
Al direttore sportivo Multineddu, sardo dall'accento romano, il compito di presentare lo staff, a cominciare dal suo assistente Mirko Pagliarini (ex giocatore di Genoa, Crotone e Lanciano) e i nuovi acquisti. "Stiamo chiudendo anche per Matteo Piciollo (attaccante classe '92, ex Atletico Roma e Salerno, ndr) e per un altro giocatore, un pezzo grosso che non vi anticipo. Non ho detto chi è nemmeno al presidente".
La squadra parte ora per il ritiro nel Lazio. Soggiornerà a Licenza e si allenerà a Percile, dove è prevista anche un'amichevole, l'8 agosto, contro l'equipe disoccupati del Lazio.
Progetti - Nel corso della presentazione, Ferruccio Capone ha stimolato Gino Di Bartolomeo anche sul progetto di una cittadella dello sport. "Se ne può parlare - ha detto il primo cittadino - ma bisognerà fare le cose per bene".
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