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23-05-2009, 8:37 • Venafro • Politica

Sorbo: iorio continua a prendere in giro i venafrani

In questi ultimi giorni il presidente della Regione e la sua giunta continuano a vendere fumo spacciando alcuni provvedimenti assunti di recente come la soluzione dei problemi dell'ospedale di Venafro.

Mi riferisco in particolare alla delibera della Giunta regionale n. 548 del 15 maggio scorso che, secondo alcuni esponenti politici locali, avrebbe definitivamente risolto la questione del Pronto Soccorso del "Ss. Rosario".

Mi dispiace di non poter condividere questa interpretazione quantomeno ottimistica e completamente infondata del provvedimento in questione.

L'esecutivo, infatti, con tale deliberazione si è limitato a disporre l'utilizzo di 12 medici del 118, già in servizio presso i nosocomi regionali, ad "integrazione del personale presente, attualmente in carenza", nei Pronto Soccorso/D.E.A. di tutti gli ospedali molisani. Si tratta, in poche parole, di 12 medici del 118 - non specialisti né rianimatori - che saranno impiegati, quando ce ne sarà bisogno, nei sei ospedali pubblici regionali.

A Venafro probabilmente ne sarà destinato soltanto uno. Questa delibera purtroppo non cambia di una virgola la situazione al Pronto Soccorso dell'ospedale di Venafro. Dove, infatti, il problema non è rappresentato dalla carenza di personale del 118 bensì dalla mancanza della guardia anestesiologica dalle 20 alle 8.

Fino a quando tale guardia non sarà garantita, possibilmente con il ripristino del reparto di Rianimazione, il Pronto Soccorso del "Ss. Rosario" non sarà in grado di gestire le emergenze.

Nelle ore notturne i pazienti con problemi di una certa gravità continueranno ad essere "smistati" verso altri ospedali. Anziché abbandonarsi al facile e purtroppo ingiustificato entusiasmo, sarebbe il caso che certi esponenti politici venafrani si impegnino seriamente per far riaprire il reparto di Rianimazione, da mesi cancellato.

Tra l'altro l'utilizzo di queste 12 unità mediche del 118 servirà a risolvere non certo i problemi del Pronto Soccorso di Venafro e di Larino, ma piuttosto quelli del Pronto Soccorso di Isernia dove, giustamente, il personale da alcune settimane sta protestando per la carenza di organico.

Pertanto è davvero fuori luogo l'euforia mostrata dal sindaco e da qualche suo sponsor circa la sorte del Pronto Soccorso e più in generale dell'ospedale di Venafro. La delibera n. 548/2009, dunque, rappresenta un becero tentativo di gettare fumo negli occhi in vista delle imminenti elezioni del 6 e 7 giugno. Tra l'altro restano confermati i tagli previsti per l'ospedale di Venafro relativi al reparto di Ortopedia e Traumatologia, che entro la fine dell'anno sarà di fatto cancellato e trasferito ad Isernia, e al reparto di Chirurgia. Affermare che oggi vince la "politica dei fatti" è davvero un insulto all'intelligenza dei venafrani.

Ai quali, appena un anno fa, proprio quelli che oggi esultano senza ragione, avevano promesso l'apertura di due nuovi reparti presso il "Ss. Rosario", quelli di Urologia e di Ostetricia e Ginecologia, senza dimenticare l'impegno a far diventare il nostro ospedale addirittura sede distaccata dell'Università.

Di tutte quelle solenni promesse si sono perse le tracce. Altro che politica dei fatti! La questione è chiara ormai da mesi: senza la modifica della delibera della giunta regionale n. 1261/2008 l'ospedale di Venafro è condannato a morte sicura. I venafrani non sono più disposti a farsi prendere per i fondelli e non si faranno ingannare da una maldestra manovra preelettorale. Se si continuerà a gettare fumo negli occhi senza assumere i provvedimenti necessari per cambiare la situazione, dopo il 7 giugno, cioè dopo le elezioni, partirà la fase finale dell'opera di smantellamento del "Ss. Rosario".

Il presidente del Consiglio Berlusconi proprio in questi giorni ha intimato alla Regione Molise di approvare e trasmettere entro il 15 giugno 2009 "ulteriori atti e provvedimenti inerenti la effettiva situazione del piano di rientro in grado di modificare strutturalmente la quantità e la qualità della spesa sanitaria regionale".

Berlusconi ha annunciato che entro il prossimo 30 giugno i Tavoli tecnici nazionali procederanno ad una ulteriore valutazione della situazione del sistema sanitario regionale. Per quella data saranno chiare le reali intenzioni di Iorio e dei suoi seguaci nei confronti dell'ospedale di Venafro. Intenzioni che, per quanto ci riguarda, sono già chiare e note: sono infatti scritte nero su bianco nella delibera n. 1261/2008 e nel piano della nuova dotazione dei posti letto negli ospedali molisani.

Provvedimenti che vanno entrambi nella direzione dello smantellamento del "Ss. Rosario". Questi sono i fatti. Il resto sono chiacchiere che valgono quanto le promesse fatte un anno fa che annunciavano l'apertura di nuovi reparti, cioè zero. Per quanto mi riguarda su questi temi sono pronto, carte alla mano, ad un confronto pubblico con chiunque.


Antonio Sorbo
Capogruppo di "Città Nuova" al Comune di Venafro

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