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05-06-2012, 21:02 • Campobasso • Cronaca

Operazione Grido d'aiuto, indagati sotto torchio

Grido d'aiuto, a un giorno dagli arresti, le persone rinchiuse in carcere sono finite sotto torchio.
Nel pomeriggio i confronti col giudice Teresina Pepe. Le cui decisioni verranno rese note nelle prossime ore. Ma a chiedere misure cautelari meno afflittive ci ha pensato soltanto l'avvocato difensore Oreste Campopiano. Che dell'operazione antidroga difende due delle persone tradotte in carcere. Entrambi hanno spiegato al gip la loro versione dei fatti. Sostenendo di non aver avuto nulla a che fare con lo spaccio di stupefacenti.
L'avvocato Campopiano ha chiesto successivamente la remissione in libertà o in alternativa la concessione degli arresti domiciliari. Ma gli arresti includono anche i due fidanzati finiti in cella. Entrambi difesi dall'avvocati Maria Assunta Baranello. L'uomo, oggetto dell'interrogatorio in carcere a Campobasso, ha scelto la strada del silenzio. Nulla ha aggiunto alle parole scritte nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti. Come nulla aggiungerà anche la sua donna che sarà ascoltata per rogatoria da un magistrato teatino domani sette giugno.

Anche le quattro persone recluse agli arresti domiciliari verranno ascoltate dal magistrato nella giornata di giovedì. Tutti saranno tradotti in Tribunale a Campobasso e avranno la possibilità di spiegare le loro ragioni ai giudici.

In città intanto trapelano le prime indiscrezioni in merito all'identità delle persone arrestate. La curiosità, come si sa bene, è sempre femmina. C'è chi dice che non aveva mai saputo che queste persone potessero spacciare droga in città ma c'è anche chi se lo aspettava perchè prima dell'arresto i nomi erano molto conosciuti nel giro che conta. Fatto sta che i carabinieri ancora una volta grazie alla collaborazione dei cittadini sono riusciti a stroncare un traffico di stupefacenti dalla Campania alla Puglia che stava veramente distruggendo la città.

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