La Collettiva è composta da: Erminia Bollella, Patrizia Colagiovanni, Antonio Del Prete, Katiuscia Di Giovine, Basso Fiorilli, Carlo Fiorilli, Annalisa Mariotti, Livio Nibaldi, Antonio Perrotta, Stella Recchi, Aldo Scatena, Francesco Sciarretta, Elio Scutti, Francesca Tuzi
FLAUBERT scriveva: "Quello che manca a tutti i critici è l'anatomia dello stile" e BALTHUS, già direttore dell'Accademia di Francia a Villa Medici a Roma, parlando dei critici con l'amico Giorgio SOAVI diceva: " Io faccio una bambina che si sveglia da un lungo sonno, lei è nuda e loro spiegano a me, che ho fatto il dipinto, cosa volevo dire". La mia vecchia insegnante di sessuologia per non sentire il parere di alcuno (chi la vuole cotta e chi cruda) diceva: << Io me la canto e io me la suono>> dolce vecchia signora.
Io non amo i critici, credo di essere stato molto chiaro.
Io non sono un insegnante.
Io non conosco i metodi di insegnamento canonico.
Il primo incontro con i <<FUTURI>> credo sia abbastanza traumatico poiché esordisco: " La fotografia siete voi, non è l'apparecchio dell'ultima ora, non è l'obiettivo il cui costo è tanto quanto un lingotto d'oro, ma siete voi".
Dopodiché li tranquillizzo chiedendo: " Chi mi sa dire cos'è l'esposizione?".
Silenzio da camera MORTUARIA!
Qualcuno mi lancia delle occhiate che se non fossi preparato resterei stecchito, peggio di una schioppettata.
Quando finiscono di ingollare saliva prendo un cucchiaino da caffè e li imbocco spiegando loro che la lenticchia della piana di Castelluccio cresce e vive in simbiosi con erbacce anche infestanti e che l'ESPOSIZIONE è la simbiosi ( dal greco SYMBIOSIS " CONVIVENZA" derivato di SYMBIÓO "IO V IVO INSIEME") dal diaframma e il tempo d'apertura e dell'otturatore.
Non sono "Un Grecista" ( ho consultato decine di vocabolari della lingua italiana) mi diverte rompere ed ecco perché prima o poi una schioppettata non me la toglie nessuno.
PERO', il risultato è questa Mostra, sono queste Opere.
COMUNQUE, si raggiunge questa maturità se si ha la febbre a 45°C (non si confonda con i "45 gradi" del manifesto), se si ha una grande passione.