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21-03-2008, 8:46 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Una vecchia Audi 80 e il solito loden blu. La 'normalità' di un Senatore

Il senso civico di un candidato al Senato è sicuramente materia filosofico costituzionale e se la sua Audi vecchiotta, parcheggiata in uno spazio riservato ai disabili, diventa oggetto di scoop, ciò attiene al diritto inviolabile dell'Informazione.

Poi si scopre che forse non era del Senatore uscente e candidato Augusto Massa l'automobile immortalata dal coraggioso reporter. E poi, ancora, si chiarisce che sì, era quella macchina ma non era sulle strisce riservate.

Il Senatore si affretta a smentire, giustificarsi, chiarire e poi si ricorda che forse sì, aveva parcheggiato in sosta vietata, ma non nello spazio riservato ai portatori di handicap. Brutta abitudine, molto comune ai politici, non è tanto il parcheggio in sosta vietata, di cui raramente i potenti si devono occupare personalmente, quanto, appunto, la goffaggine con cui si misurano con i problemi quotidiani dei cittadini: il parcheggio, il costo del latte, del pane, le file per le prenotazioni, le cartelle esattoriali sbagliate, i timbri, le certificazioni, i soldi che non bastano. 

La foto all'Audi di Augusto Massa mi ha fatto sorridere ed ho sinceramente apprezzato la tempestività del fotografo. Ho sperato, molto, che si trattasse di un adolescente, di un giovanissimo studente goliardico ma intelligente, ironico, ribelle, come devono essere i ragazzi. E ben venga questo tocco di colore, in una campagna elettorale che ha paura di toccare temi più difficili e più maliconici del parcheggio di un'Audi vecchia di qualche decennio. 

Certo, se fossi un pubblicitario geniale, coglierei la potenza positiva del messaggio promozionale (del tutto imprevisto) di quella foto: con l'immagine di un'Audi un po' dimessa, sicuramente poco allusiva di lussi e sperperi immeritati, Oliviero Toscani ci farebbe una campagna delle sue, una "pubblicità progresso" a favore del politico trasparente. "Uno normale, vivaddio!", potrebbe essere lo slogan, forse non in stile Toscani, ma eloquente della persona di Augusto Massa. 

Al di là dell'indisciplina, vera, semivera, non tanto vera, a me quell'Audi 80 quasi da rottamare ispira una gran tenerezza. Mi evoca una "normalità" che accostata ad un senatore della Repubblica ha un sapore vago di onestà. Se questo signore guida un'automobile vecchiotta, si ferma al bar del centro a parlare con gli amici di ieri, sempre quelli, col suo Loden blu, stile "è ancora buono e perchè dovrei buttarlo", a me ispira quel tipo di fiducia del tutto disinteressata che suscitano le persone per bene. 

Forse non avrebbe dovuto affrettarsi a spiegare nulla; avrebbe dovuto riderci sopra, dicendo la verità: quella macchina ha bisogno di qualche minuto di sosta prima di poter ripartire e bisogna rispettarne i tempi. La foto è meravigliosa, ed è divertente il guizzo di chi l'ha scattata. Ma se un senatore che non è affatto povero e non è certo una persona semplice per intelletto e per esperienza sceglie di tenersi la sua Audi 80 nera finchè funzionerà, credo sia uomo di buon senso, raro buon senso. 

Fra tanti yuppies sempre in tiro, Augusto Massa a me sembra un signore molto a modo, uno dei pochi ancora in grado di "essere" senza dover sembrare. Spero tenga a mente che non bisogna parcheggiare sulle strisce gialle, ma spero sinceramene che continui a fidarsi della sua Audi 80 e del suo Loden blu. Al di là dei sussurri e della grida di un mondo pieno di macchine luccicanti che si cambiano senza rimpianti, come tutto il resto.
Caterina Sottile

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