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16-07-2012, 7:22 • Campobasso • Politica

Magrone e Vitagliano, fuori i secondi

Bagno di folla a bordo piscina per il compleanno di Paolo Di Laura Frattura, che finalmente forse metterà la testa a posto (cioè nel centrodestra) visto che non lo vogliono più per guidare il centrosinistra.
E mentre il gotha della society molisana fa gli auguri in modo trasversale si profila l'ipotesi di una sfida che finalmente, dopo tanto, si gioca...


In comune hanno sicuramente una centrale turbogas. Uno perché viene da Modugno, dove l'impianto ti accoglie prima ancora di entrare nella cittadina, l'altro è stato il papà di quella gemella di Termoli.

Entrambi, poi, dicono di non volerci fare; "ma va, ma va, ma quale candidato" direbbe quel Nicola Magrone che già alle passate regionali venne cercato dal Pd per fare da capolista (come se potesse stare nella stessa lista di Totaro...).
L'altro, che non ci è e non ci fa, è Gianfranco Vitagliano, che sicuramente gli anni di lavoro alla guida della procura di Larino di Magrone se li ricorda bene (per sua stessa confessione).

Al momento sono i loro più gettonati nel juke box della politica molisana, come candidati alla poltrona di presidente.
Che dire, la stima che a distanza non si sono mai dimostrati i due potrebbe averla tratteggiata Guareschi; avrebbe certamente trovato due personaggi degnissimi per superare le figure di don Camillo e Peppone.

L'uno (Gianfranco) cita la dottrina sociale democristiana come faro (anche se poi non spiega mai come la interpreta lui), l'altro invece ha pubblicato le conversazioni con don Tonino Bello.

Quando andò via dal Molise, sollecitati in privato a una battuta l'uno sull'altro, pronunciarono parole che la dicevano lunga su quanta distanza ci fosse tra i due.

Ecco, sicuramente con questi due candidati si capirebbe bene chi sta da una parte e chi dall'altra

Quella tra i due più gettonati contendenti è una sfida a distanza che si è giocata sul filo dei rispettivi ruoli per anni.
Vitagliano titolare di assessorati strategici in Regione,Magrone titolare di una procura anch'essa strategica, quella del basso Molise; insomma, tutt'e due seduti a scrivanie che hanno fatto la storia recente della vita pubblica della regione.

L'ultima tra i due l'ha detta proprio Magrone, che con una sola frase ne ha fatti fuori due quando ha detto che tra Vitagliano e Frattura nei fatti non si capisce la differenza (eloquente, no ?)

Oggi questa sfida sembra traslarsi nell'agone politico; Magrone si schernisce, Vitagliano di nasconde e agisce sottotraccia.

Provate a chiedere a Magrone cosa pensi di Vitagliano e viceversa, vedrete che parleranno gli occhi prima che la bocca.
Se i due riusciranno ad arrivare a fine corsa è presto per dirlo. Volete che vi citi due ostacoli ? Per Vitagliano c'è Iorio, e non è poco, mentre per Magrone c'è Di Pietro, e hai detto spostati...

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