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15-07-2012, 11:23 • Campobasso • Politica

Venerdì 13: non è vero ma se tanto mi dà tanto devo crederci

Venerdì 13, per gli scaramantici è senza ombra di dubbio un giorno poco fortunato, anzi, da cancellare dalla cronologia del calendario. Un qualcosa di strano che sotto certi aspetti fa pensare ad una sorta di scherzo da prete del cardinale Spada che avrebbe influenzato sulla decisione del Consiglio di Stato che occupa le stanze del suo sontuoso palazzo nel cuore della Roma storica di non concedere la sospensiva accorpando la discussione sia per le richieste cautelari che il merito dei ricorsi inerenti alla vexata questio delle elezioni regionali molisane che potrebbero vedere la soluzione nell'udienza del 16 ottobre. Ricorsi che erano a difesa delle ragioni del centrodestra, uno curato dallo studio Colalillo, l'altro dall'avvocatura dello Stato. Mentre, per il centrosinistra lo studio era Di Pardo. Proprio sui ricorsi del centrodestra c'è il dubbio di un presunto errore di notifica con uno sbaglio nell'indicazione di un indirizzo, anche se gli avvocati di parte hanno affermato a gran voce che non c'e' nessun errore. Intanto la sospensiva rende la sentenza del TAR immediatamente esecutiva e di fatto rimette la palla al centro ossia Consiglio Regionale, Giunta e Presidente non sono più legittimati a rimanere in carica anche se possono continuare ad occupare i palazzi in virtù di una legge regionale del 2002 solo per la straordinaria amministrazione. Condizione in cui non si possono approvare leggi né assumere provvedimenti ordinari. Una legge sulla cui applicazione tuttavia vi sono molti dubbi in quanto, un provvedimento analogo a quello molisano approvato dalla Calabria e dall'Abruzzo, e' stato dichiarato incostituzionale cosa che rende l'ambiente ancora più incandescente tant'è che le reazioni alla decisione del Consiglio di Stato hanno fatto si che il leader del centrosinistra, Paolo di Laura Frattura, ha chiesto di andare subito alle elezioni mentre il Presidente della regione Michele Iorio, ha invitato nuovamente il centrosinistra a ritirare il ricorso e continuare a lavorare per il bene del Molise e dei molisani. I quali a questo punto di incertezza, ma soprattutto di confusione, tanto per rimanere in tema, non rimane che toccarsi dove non batte mai il sole con la speranza di allontanare definitivamente gli effetti nefasti del numero tredici e magari portando nell'urna alle prossime elezioni regionali non solo la matita per esprimere la preferenza ma anche un cornetto rosso forse in questo modo la nostra realtà potrà essere governata senza dover ricorrere a scongiuri, maghi, fattucchiere allontana malocchio quale ultima frontiera.

Massimo Dalla Torre

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