11-07-2012, 0:38 • Campobasso • Politica
Lettera aperta al Presidente Iorio

di Nicola Dell'Omo
Caro Presidente,
questo giornale ha deciso di rivolgersi direttamente a Lei, protagonista indiscusso degli ultimi undici anni della vita politica della Regione.
Stiamo assistendo al "dibattito" avviato per la sua successione, e francamente ne restiamo interdetti.
Appaiono sgambetti, rendite di posizione, piccoli cabotaggi di chi fino ad oggi ha proliferato (troppo) sotto la sua egida.
Bene ha fatto Lei, Presidente, a rivolgersi direttamente ai molisani, con un appello al rilancio della vita pubblica e sociale di questa Regione.
Forse, però, Presidente, converrà con noi che l'appello lanciato ha avuto da una parte il sicuro effetto di mostrare tutti i suoi "muscoli" politici ai potenziali avversari, ricacciarli molto indietro, e dire a chi deve sentire che Iorio è ancora e più che mai Iorio.
Bene, benissimo, d'altronde politicamente in questa fase storica in Molise non c'è nessuno al pari di Lei.
Però, Presidente, dal nostro modesto punto di vista della realtà della nostra Regione ci permettiamo di chiederLe alcune cose.
Veniamo al dunque, Presidente.
Appena ricevuta l'investitura per il terzo mandato Lei disse che avrebbe riversato tutte le sue energie per i giovani.
Bene, da un certo punto di vista l'ha fatto. Ma a distanza di mesi il suo operato tende ancora pesantemente a premiare il censo politico, più che quello delle capacità.
La folla di Colle d'Anchise, Presidente, diciamocelo francamente, è composta tutta da gente che Le deve qualcosa.
Un incarico qua, una nomina là, la figlia o il figlio che ha trovato magicamente la sua strada "nel nostro Molise".
Eh no, Presidente, no, così non va.
Veniamo alla sanità, esempio principale di come si sprechi. Vuole che Le citiamo i medici nominati primari, quindi pensionati con lo "scivolo", e quindi ancora rimessi al loro posto dopo la pensione con le consulenze ?
Vogliamo parlare di cifre palesemente gonfiate e di soldi, tanti soldi, spariti nei vortici di zuccherificio e Solagrital ?
Le clientele, Presidente, le clientele.
Se vuole davvero dare un impulso diverso e chiedere ai molisani di rinnovarLe la fiducia in un momento peraltro così delicato, da Lei, e solo da Lei, ci aspettiamo uno scatto in avanti, una vera progettualità.
La progettualità di aprire le porte a chi merita, a chi soffre nel precariato, vera scuola di vita, a chi è leale, non pronto a voltarLe le spalle.
Presidente, questo è per Sua ammissione l'ultimo mandato.
Lasci correre finalmente quella politica che ha in mente, dia veramente l'unica, vera ventata di novità possibile.
Rinnovare, ma non di padre in figlio, ma eliminare i boiardi, i fiancheggiatori, i clienti, i trasversali, i nani e i ballerini.
Su, Presidente, dimostri che ha vero coraggio, non quello di Colle d'Anchise, che è il solletico al confronto.
Sa quanti molisani hanno la cinghia stretta, ma stretta sul serio ?
Meglio tre primari in meno, ma un servizio di assistenza efficace e magari non esoso per i nostri anziani.
Apriamo la formazione a una vera preparazione ai mestieri che mancano, programmi Lei la rinascita.
È questo il retaggio più importante, che un domani, in quello che è stato ribattezzato il suo "regno", Le lascerà il posto d'onore.
E la gratitudine dei molisani perbene.
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