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19-06-2012, 22:55 • Campobasso • Cronaca

Izzo torna in Molise e viene assolto per il falso contratto a Città futura

Angelo Izzo non tornerà più in Molise. Per la sua ultima libera uscita gli è stata comunicata un'assoluzione. Che di poco cambia la sua situazione carceraria che resta sempre la stessa: ergastolo per gli omicidi di Valentina e Maria Carmela, avvenuti il 28 aprile 2005, ergastolo per i fatti avvenuti nel 1975 nella villetta del Circeo dove fu ammazzata Letizia Lopez e stuprata e ridotta in fin di vita Donatella Colasanti.

Ma il suo ultimo pezzo madre non se lo è risparmiato: si tratta di otto minuti di dichiarazioni spontanee che riguardano vita vissuta sette anni fa che non aggiungono nulla al processo per il quale nella giornata di ieri è stato assolto insieme all'ex pastore battista Darianna Saccomani. Entrambi dovevano rispondere di false attestazioni e truffa per aver stipulato un contratto di lavoro nel quale si stabiliva che Angelo Izzo avrebbe lavorato allo sportello dell'associazione Città Futura. In primo grado avevano ottenuto una condanna a un anno e un anno e sei mesi.

La Corte d'appello ha riconosciuto che Angelo Izzo avrebbe ottenuto lo stesso la semilibertà anche senza quel contratto e che i reati attribuiti a lui e Saccomani non sussistevano. Ha tenuto conto della realtà dei fatti e non, come avvenuto in primo grado, del nome Angelo Izzo con tutto il passato che si portava dietro. Tutto questo non ha influito sulla decisione di Rossana Iesulauro così come avevano chiesto gli avvocati della difesa. Izzo nelle sue dichiarazioni spontanee ha sostenuto che nel 2000 aveva diritto di uscire dal carcere perché si stava comportando bene. Sottolineando anche che il lavoro all'interno dell'associazione non serviva per la sua semilibertà perché a quello scopo la sua famiglia gli aveva trovato un lavoro in un negozio cinese a Roma. Insomma ha anche sostenuto di non sapere nulla dei contratti di cui si faceva riferimento nel processo. Sottolineando ancora una volta le sue abilità come criminale e come uomo di mondo. Parole che erano già venute fuori nel corso di precedenti interrogatori seguite da una memoria scritta di tre pagine in cui ha messo in evidenza ancora una volta gli intrecci della sua vita con quelli della politica locale di Campobasso e di avvocati e magistrati.

Ora per Izzo il tempo delle parole è finito. Dovrà tornare in carcere a Velletri dove lo attendono molti altri anni di carcere. Non più parole o apparizioni in pubblico. L'avvocato Guarnera non ha annunciato nuovi ricorsi per faccende che lo riguardano. Ora i conti Angelo Izzo li dovrà fare con i ricordi delle sue vittime e col senso di colpa per aver violentato e ucciso in passato.

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