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07-06-2012, 23:38 • Campobasso • Cronaca

Operazione grido d'aiuto, terminano gli interrogatori

  
  
  
  
  
  Nuovi passi giudiziari per l'operazione antidroga "Grido D'aiuto". Tutto è incominciato a Chieti quando l'avvocato Maria Assunta Baranello si è recata nel penitenziario femminile per l'interrogatorio per rogatoria della ragazza arrestata. Come due giorni prima aveva fatto il suo ragazzo, ha deciso di fare scena muta. Il confronto col giudice è quindi durato qualche minuto. Il giudice Teresina Pepe, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, deve decidere entro la giornata di oggi delle sorti dei due arrestati difesi dall'avvocato Campopiano che tre giorni fa hanno chiesto di essere liberati dal carcere. Diversa strategia invece per l'avvocato Baranello, la quale in prima istanza non ha deciso di presentare nessuna richiesta di scarcerazione.
  A decisioni prese sulla prima tranche di interrogatori potrebbe presentare richiesta al Tribunale del Riesame di Campobasso. La stessa cosa che farà anche Oreste Campopiano qualora la sua richiesta al gip verrà respinta.
 
  Ma cosa è avvenuto ieri pomeriggio?
  Le quattro persone recluse agli arresti domiciliari sono state interrogate dal gip Teresina Pepe nella sede del Tribunale. Tra queste anche l'agente di polizia penitenziaria che lavorava a Larino. Lui e la sua fidanzata sono difesi di fiducia dall'avvocato Forgione. Il quale ha una teoria precisa sull'indagine dei carabinieri. L'agente di polizia penitenziaria e la sua donna hanno deciso di non rispondere alle domande del giudice. Ma il suo avvocato ha presentato allo stesso modo richiesta di scarcerazione.
  Se l'agente, che non ha spacciato droga in carcere, dovesse tornare libero avrebbe un'altra facoltà: quella di tornare al lavoro. Infatti dal penitenziario di Larino non è arrivato nessun provvedimento di sospensione dall'attività lavorativa. "Le accuse che gravano sul suo capo - ha sostenuto l'avvocato Forgione - non hanno nulla a che fare con la sua attività lavorativa". Successivamente sono state ascoltate anche le altre due persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari.

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