08-05-2012, 15:23 • Trivento • Sport
Edoardo Falcione lascia l'Atletico Trivento

Con una lettera indirizzata al sindaco di Trivento Gianfranco Mazzei, Edoardo Falcione ha ufficializzato la decisione, già da tempo anticipata, del ritiro suo e della sua famiglia dalla guida e dalla responsabilità di gestione dell'Atletico Trivento e da ogni impegno in tal senso.
Per evitare ogni tipo di speculazione o di condizionamento lo ha fatto al termine della regular season del Campionato di Serie D stagione 2011-'12, nel quale la squadra trignina ha ottenuto un dignitoso sesto posto, entusiasmando i propri sostenitori in alcune fasi della stagione e sfiorando anche la partecipazione ai play-off per la promozione alla serie superiore.
"Ma la decisione del ritiro - come ha spiegato lo stesso imprenditore campobassano - non è in alcun modo correlata ai risultati sportivi o al mancato raggiungimento degli stessi, ma alla necessità in questo momento di così grande difficoltà per il mondo del lavoro e per tutta la società molisana di concentrare ogni sforzo e ogni risorsa sulle attività imprenditoriali, che fanno capo alla mia famiglia. Com'è davanti agli occhi di tutti, il Molise - come la maggior parte dei territori del nostro Paese - sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua esistenza da quando è stato proclamato regione autonoma, con la scomparsa di numerose significative realtà produttive, la perdita di tantissimi posti di lavoro e il rischio di un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo regionale.
In questo contesto di così grande incertezza per il futuro, che penalizza in particolar modo il settore delle costruzioni, nel quale il gruppo imprenditoriale Falcione tradizionalmente è impegnato, c'è la necessità di concentrare gli sforzi per superare il terribile momento e ricercare le soluzioni per dare continuità e prospettive ad attività ed iniziative, che anche in passato hanno assicurato sostegno e reddito a numerosi lavoratori e alle loro famiglie.
Il ritiro dal Trivento, come chiarisce il presidente Falcione, non significa - perciò - assolutamente il passaggio alla sponsorizzazione e al finanziamento, diretto o indiretto, di altre attività sportive o delle stesse in altre realtà, come da qualcuno ipotizzato, ma del passo indietro, doloroso ma necessario in questo momento, dalla presenza del gruppo imprenditoriale di famiglia da tutte le sponsorizzazioni sportive.
E' stata una decisione sofferta - ha chiarito Falcione, che riveste anche l'incarico di presidente degli industriali molisani - anche ritardata rispetto alle necessità; ciò per il legame "forte" che si era creato con Trivento e i suoi cittadini, per il coinvolgimento personale con l'ambiente locale, sempre caratterizzato da comportamenti corretti ed equilibrati.
E per questo motivo che Falcione ringrazia tutti coloro che nel centro trignino avevano incoraggiato i suoi sforzi, augura agli sportivi locali e a chi prenderà il suo posto i migliori successi e mette a disposizione dell'amministrazione locale il titolo di Serie "D", di cui la società è titolare; con l'unica raccomandazione di fare presto a trovare una soluzione per dare continuità all'attività agonistica, tenuto conto dell'imminente e non rinviabile scadenza dei termini federali per l'iscrizione ai campionati; altrimenti si dovrà procedere alla liquidazione della società con la perdita di tutti i diritti sportivi maturati.
Per evitare ogni tipo di speculazione o di condizionamento lo ha fatto al termine della regular season del Campionato di Serie D stagione 2011-'12, nel quale la squadra trignina ha ottenuto un dignitoso sesto posto, entusiasmando i propri sostenitori in alcune fasi della stagione e sfiorando anche la partecipazione ai play-off per la promozione alla serie superiore.
"Ma la decisione del ritiro - come ha spiegato lo stesso imprenditore campobassano - non è in alcun modo correlata ai risultati sportivi o al mancato raggiungimento degli stessi, ma alla necessità in questo momento di così grande difficoltà per il mondo del lavoro e per tutta la società molisana di concentrare ogni sforzo e ogni risorsa sulle attività imprenditoriali, che fanno capo alla mia famiglia. Com'è davanti agli occhi di tutti, il Molise - come la maggior parte dei territori del nostro Paese - sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua esistenza da quando è stato proclamato regione autonoma, con la scomparsa di numerose significative realtà produttive, la perdita di tantissimi posti di lavoro e il rischio di un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo regionale.
In questo contesto di così grande incertezza per il futuro, che penalizza in particolar modo il settore delle costruzioni, nel quale il gruppo imprenditoriale Falcione tradizionalmente è impegnato, c'è la necessità di concentrare gli sforzi per superare il terribile momento e ricercare le soluzioni per dare continuità e prospettive ad attività ed iniziative, che anche in passato hanno assicurato sostegno e reddito a numerosi lavoratori e alle loro famiglie.
Il ritiro dal Trivento, come chiarisce il presidente Falcione, non significa - perciò - assolutamente il passaggio alla sponsorizzazione e al finanziamento, diretto o indiretto, di altre attività sportive o delle stesse in altre realtà, come da qualcuno ipotizzato, ma del passo indietro, doloroso ma necessario in questo momento, dalla presenza del gruppo imprenditoriale di famiglia da tutte le sponsorizzazioni sportive.
E' stata una decisione sofferta - ha chiarito Falcione, che riveste anche l'incarico di presidente degli industriali molisani - anche ritardata rispetto alle necessità; ciò per il legame "forte" che si era creato con Trivento e i suoi cittadini, per il coinvolgimento personale con l'ambiente locale, sempre caratterizzato da comportamenti corretti ed equilibrati.
E per questo motivo che Falcione ringrazia tutti coloro che nel centro trignino avevano incoraggiato i suoi sforzi, augura agli sportivi locali e a chi prenderà il suo posto i migliori successi e mette a disposizione dell'amministrazione locale il titolo di Serie "D", di cui la società è titolare; con l'unica raccomandazione di fare presto a trovare una soluzione per dare continuità all'attività agonistica, tenuto conto dell'imminente e non rinviabile scadenza dei termini federali per l'iscrizione ai campionati; altrimenti si dovrà procedere alla liquidazione della società con la perdita di tutti i diritti sportivi maturati.
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