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19-10-2011, 18:29 • Campobasso • Politica

Regionali Molise 2011/Sindaci ed assessori, tante bocciature

Ricordate quando pochi mesi fa si diffuse la voce della possibile presentazione in appoggio alla candidatura di Michele Iorio alla Regione di una lista costituita da amministratori del centro-destra?
Bene, forse la mossa vincente è stata... non presentarla.

Quasi tutti i sindaci ed assessori comunali in carica che hanno tentato l'elezione sono infatti andati incontro a forti delusioni. E in molti dei centri più importanti la coalizione che è alla guida del Comune ha raccolto meno voti di quella antagonista. Una delle stecche più grosse l'ha presa Gabriele Melogli nella sua Isernia: il primo cittadino, candidatosi con Progetto Molise, ha raccolto tra i suoi concittadini appena 570 preferenze, ben 330 in meno del suo collega di partito Lucio De Bernardo. Ma anche Camillo di Pasquale (Pdl) e Cosmo Tedeschi (Idv) hanno ottenuto più voti di Melogli; rispettivamente 760 e 599. Quest'ultimo, consigliere di minoranza al Comune, è stato invece eletto in Regione. Meno voti di Melogli a Isernia, ma di più in provincia, per l'assessore comunale Piero Sassi, anche lui candidato con Progetto Molise e primo dei non eletti del partito in provincia.
Tra gli altri consiglieri comunali candidati si è difesa Maria Teresa D'Achille (426), mentre non hanno affatto brillato Enzo Pontarelli (237) e Alfredo D'Ambrosio (282).
E' andata ancora peggio a Nicandro Cotugno, che oltre a prendere un pugno di voti (460) rispetto alle maree raccolte da Pietracupa (774) e Scarabeo (1044) e restare lontanissimo dall'elezione (ultimo per preferenze nel Pdl), ha visto anche il centro-destra sconfitto nella sua Venafro.

Pochi consensi ed elezione lontana per i diversi sindaci di piccoli comuni scesi in campo: da Frenza (Ripabottoni) a Mascia (Cercemaggiore), da Marucci (Miranda) a Monaco (Capracotta), da Ferocino (Jelsi) a Iannotti (Oratino). Quest'ultimo ha perso anche nel confronto dei voti raccolti nel suo paese dalla coalizione a cui apparteneva. Meglio D'Angelo (Montefalcone), Russo (Monteroduni) e Barbieri (San Giuliano di Puglia), mentre è riuscita la scalata a Giuseppe Sabusco, primo cittadino di Montelongo, unica eccezione.

A Campobasso, poca gloria per l'assessore comunale Giovanni Di Giorgio, che in città ha raccolto 359 voti; nel solo Pdl in cinque hanno avuto più successo. Niente di eclatante neanche dall'altra consigliere di maggioranza Marilina Niro (262) e dalla ‘transfuga' Claudia Neri (124), mentre sono stati eletti ben due rappresentanti della minoranza, vale a dire Felice Di Donato soprattutto grazie ai 668 consensi raccolti nel solo capoluogo e Carmelo Parpiglia che a Campobasso di voti ne ha presi 489. Ancora meglio Antonio Battista, altro consigliere di minoranza: 774 preferenze. E come non dimenticare che il più votato in assoluto, nel capoluogo di regione, è stato quel Massimo Romano che due anni fa si candidò a sindaco contro Di Bartolomeo? I 4500 voti di differenza tra i due principali candidati alla presidenza della giunta (a favore di Frattura) suonano poi come un'ulteriore campanello d'allarme per ‘big Gino'.

Anche a Termoli il centro-destra, che amministra, ha raccolto meno voti del centro-sinistra: la differenza è di circa 1600. Eletto in Regione Filippo Monaco, che perse il ballottaggio con Basso Di Brino, ed invece tra domenica e lunedì è stato il più votato nella cittadina costiera con ben 1194 elettori che hanno scritto il suo nome sulla scheda. Poca gloria invece per Michele Cocomazzi dell'Udc e Giusy Vergallo di Grande Sud, entrambi assessori, che in città hanno raccolto rispettivamente 358 e 171 voti, mentre è andato meglio Ennio De Felice, altro assessore, prsentatosi con l'Adc che ha raggranellato 485 consensi. 212 i consensi di Erminia Gatti.

Tra le altre amministrazioni sconfitte ‘in casa' quelle di Bojano, Frosolone, Trivento, Guglionesi, Montenero, Riccia e Santa Croce di Magliano.
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