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25-09-2011, 1:49 • Campobasso • Politica

Welcome in Molise, cardinal Bagnasco

Monsignor Angelo Bagnasco
Monsignor Angelo Bagnasco
Eminenza reverendissima,

la Sua presenza in Molise non può che onorare questa terra devota che certamente le offrirà il proprio contributo di fede intensa e semplice, certo, ma spesse volte ipocrita. Rileggere i suoi ultimi interventi è esercizio che in tanti dovrebbero fare, per avere netta la percezione che la Sua profondità di analisi è tale che ciascuno può, attraverso la Sua disamina, vedere molto più in profondità i mali della società e del Paese.

Eppure oggi accanto a Lei siederanno quattro vescovi, quattro eminenti figure che dovrebbero essere protagoniste della vita pubblica, nei termini di una difesa strenua del buon vivere da cristiani.

Un esercizio che oggi troverebbe tante forme di espressione in questa società in crisi nell'economia e nei valori, con le sue diseguaglianze e furbizie, con la sguaiata negazione dei suoi cardini proprio per parte di chi si professa cattolico a oltranza.

Bene, Eminenza, questi quattro vescovi poco meno di un mese fa sedevano felici accanto al presidente di questa Regione che La ospita, contenti di siglare un accordo/obolo da quasi nove milioni di euro.

Per aiutare i giovani ? Per dare un contributo in progetti sociali, magari come quelli che spingeva per avere soldi il vescovo vicario dell'Aquila Giovanni D'Ercole finiti al centro di un'inchiesta per truffa ?

Macchè, Eminenza, macché. Edilizia ecclesiastica, ossia rimettere in piedi campanili, fare nuovi portali, riportare alla luce pitture evidentemente mai state di straordinario pregio.

Papa Ratzinger l'ha detto e lo sta facendo; rifuggire dal relativismo, da una concezione blanda di certi peccati.

Ma soprattutto, da buon pastore, dare l'esempio, come quando si chiude in una stanza con le vittime dei preti pedofili.

Vede, Eminenza, in questa terra sono rimasti tutti sempliciotti, fedeli ancora all'adagio "fai quello che il prete dice e non quello che fa".

Meno male, perché grazie a questo uno di quei quattro vescovi è riuscito a mettersi alla testa di un corteo di migliaia di persone/pazienti organizzato da un comitato da lui indirettamente promosso per spingere la Regione sul contenuto e sul rinnovo del contratto di accreditamento per il centro di Alta specializzazione della Cattolica.

Splendida iniziativa; ma vede, il problema è che poi si è guardato bene dallo spendere una parola per tutto il resto.

Ospedali pubblici quasi chiusi, tasse in più persino sulla benzina per pagare un debito fatto di scandali e prebende.

Anzi, lui più degli altri, invece di pensare ai problemi Sociali e del Lavoro, cosa per la quale ha un preciso incarico presso la Cei, tempo fa ha fatto sottoscrivere al presidente di questa Regione pure un'altra intesa.

Per aiutare i giovani ? Per dare un contributo progettuale alla società ?

Lasci perdere, Eminenza, l'ha fatto per strappare una legge ad hoc che eroghi centinaia di migliaia di euro per ristrutturare un monastero in vista di una millantata visita del Pontefice il prossimo anno, visita della quale non esiste traccia.

E così, Eminenza, l'impegno dei cattolici in politica si è espresso. Era Lei, vero, che ha detto che "la politica ha bisogno dell'apporto dei cattolici" ?

Bene, e allora ecco Iorio il cattolico (politica) sottostare al ricatto del cattolico (vescovo).

Un modo come un altro per spegnere una voce potenzialmente polemica per l'uno, un modo come un altro di usare in modo deteriore il proprio potere temporale per l'altro.

Siamo forse troppo velleitari, Eminenza, nel ritenere che una vicenda come questa possa meritare una riflessione seria.

Presa com'è dallo scandalo dei preti pedofili, di un presidente del Consiglio che presuntamente brandisce un crocifisso sul seno di un'avvenente amica che ha appena dismesso il costume da suora comprato per l'occasione, o ancora con gli scandali della finanza grigia vaticana, certo questa sembra poca cosa.

Per noi, però, questo piccolo esempio sembra tanto quello che Gesù esortava a fare; essere fedeli nelle piccole cose come prova per quelle grandi.

Faccia Lei, Eminenza, valuti Lei.

Ma questo scenario ormai più che cattolici più o meno impegnati richiede l'apporto di persone serie.

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