Form
02-11-2010, 0:04 • Termoli • Economia/Finanza

La Stampa, grimaldello per la Fiat Pomiglianizzata



Se volessimo trovare una cosa non vera riportata negli articoli che l'edizione di ieri della Stampa ha dedicato agli sprechi regionali dovremmo cercarla nella dichiarazione relativa a una stampa locale che avrebbe riportato nulla o quasi degli sprechi della Regione.

Evidentemente Vinicio D'Ambrosio o Michele Petraroia hanno una visione della stampa su due livelli: uno locale, e perciò stesso asservito, e un altro, nazionale, che risponde a padroni di gran lunga migliori di Michele Iorio.

Per carità, premettiamolo subito; nell'apologia dello spreco di denaro pubblico il Molise evidentemente si affaccia dal balcone più alto.

Effettivamente da quel punto di vista non c'è nulla da difendere, ma forse da un altro punto di vista sì.

L'attacco della Stampa arriva in giorni caldi della vita del suo "padrone", la Fiat Auto.


Dopo Pomigliano, infatti, Cisl e Uil hanno giurato che no, Pomigliano sarà un caso isolato. Sul fronte della resistenza resta quella CGIL tanto cara a Petraroia, che forse farebbe bene a non fidarsi molto del Vangelo pubblicato dalla Stampa sul Molise sprecone.
 
Giorgio Cremaschi, appena l'altro giorno, ha lanciato un allarme grande quanto una casa, anzi, quanto una casa automobilistica.

"Solo chi non vuol vedere non capisce che ormai l'operazione per 'pomiglianizzare' gli stabilimenti Fiat del Mezzogiorno è partita da tempo.

Lo scorso 18 ottobre, infatti, a Pratola Serra, l'altro stabilimento campano di Fiat, è arrivata la rescissione unilaterale di alcuni diritti sindacali che risalgono al 1971.

Via i permessi sindacali aggiuntivi, e fuori pure gli esperti, ovvero quei sindacalisti che integrano le rappresentanze sindacali unitarie che vengono elette in azienda.

"E' partita la strategia - dice Cremaschi -; si tolgono i diritti sindacali in azienda, la si indebolisce, e poi si porta l'accordo di Pomigliano. 
A quel punto, quando resistere sarà difficile, solo per quei sindacati che accetteranno ci saranno alcuni diritti disponibili".

Voci sempre più insistenti danno per certo l'arrivo della stessa lettera a Cassino, Foggia, Val di Sangro, e soprattutto a Termoli.

Voci sempre più insistenti parlano di un nuovo licenziamento in vista allo stabilimento di Termoli, questa volta addirittura tra gli impiegati.


Non è lecito, dunque, pensare che Fiat abbia cominciato a fiaccare le possibili aree di resistenza all'attuazione dell'accordo di Pomigliano ?

Non è forse che tra poco ci ritroveremo Petraroia attaccare Iorio per non intervenire contro i pesanti interventi di Fiat contro i lavoratori di Rivolta del Re ?

Tra qualche settimana, forse dopo Natale al massimo, il quadro sarà più chiaro.
Intanto, però, a Termoli continua a mancare un piano industriale, e il nuovo motore Mutliair per le piccole di casa Fiat si produce in Polonia, e non sembrano esserci in vista nuovi prodotti per le specificità dello stabilimento di Termoli.

Il reportage (!) della Stampa sul Molise sprecone è un bello specchietto per quelle allodole che tra poco avranno nuova materia buona per svolazzare e criticare il sistema Iorio.


Ma mentre il centrosinistra si appresta ancora una volta a fare campagna elettorale "grazie" agli sprechi di Iorio, e lo stesso Iorio non sembra certo voler frenare una discesa senza fine, nello stabilimento produttivo più grande della Regione potrebbero presto allungarsi ombre sinistre.


Non c'è dubbio che la scelta di tempo di Fiat sarebbe perfetta; il periodo della campagna elettorale, un grande caos in cui se ne dicono di tutte i colori, l'ideale per affondare la lama.

Ai politici, tutti, della Regione giova ricordare che Fiat in Molise dà lavoro a tremila persone, con altrettante famiglie che con l'indotto fanno oltre diecimila voti...pardon, persone.

Condividi questa notizia:

condividi su oknotiziecondividi su del.icio.uscondividi su facebookcondividi su diggcondividi su linkedincondividi su technoraticondividi su googlecondividi su yahoocondividi su livecondividi su stumbleuponcondividi su furl

Commenta questa notizia:

 

Focus
Palazzo Moffa

Gruppi consiliari, la tavola imbandita di Forza Italia: 40 mila euro al ristorante Squalo Blu

A Palazzo, tra gli scontrini di pochi spiccioli, ci sono spese ben più consistenti sostenute dai consiglieri regionali. Spulciando tra i rendiconti di Palazzo Moffa colpisce il bilancio 2011 dell'allora gruppo di Forza Italia che in pochi mesi ha speso più di 37mila euro in un rinomato ristorante di Termoli.

 

 

Segui PPM anche su facebook!

 

Approfondimenti
Di Rocco si allontana dopo il parcheggio

Personaggi/4 Di Rocco, di professione Boh!


di nicola dell'omo

Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.

Antonio Di Rocco, di professione Boh !

Leggi anche:

 Personaggi/3 Votereste per quest'uomo ?

 Personaggi/2. Vitagliano, la "particella di Dio"

 Personaggi/1. Totaro, un ircocervo della politica molisana

 

Servizi