di Caterina Sottile
L'avvocato Campopiano dice una verità inquietante:
"Il Molise asservito alle Politiche forti". E chiede di commissariarlo, visto che ai commissariamenti siamo abituati. Il problema, però, non è la produzione di energia ma la mancanza di conoscenza sulle sue conseguenze. In Molise, come sempre, si è improvvisato, pianificando l'utilizzo del territorio con la stessa lungimiranza della servetta che si accontenta dei bottoni luccicanti e rinuncia al cappotto. In un territorio in cui non si è abituati a "lavorare per produrre ricchezza", non si ha neppure dimestichezza con l'equità del compenso. Ci hanno fatto sorridere, a denti stretti, i proclami di Calderoli che vorrebbe i salari diversi tra nord e sud.
Ci chiediamo se sa, Calderoli, che a sud la vita costa meno perché "vale" meno.
La sanità è più costosa che al nord e, guarda caso, funziona meno. Se osserviamo la mappa delle regioni in cui il deficit è maggiore, salta all'occhio che lo sforamento avviene proprio nelle realtà in cui i servizi sono più fragili e dove la cultura del diritto alla salute pubblica è meno radicato. All'ospedale pubblico si ricorre più spesso, ma con l'atteggiamento di chi ottiene una concessione straordinaria e non un diritto acquisito, che ha un costo collettivo. Figuriamoci con quale disincanto ci si pone rispetto ai "marziani" della tecnologia energetica.
Il grande tema dell'energia, in fondo, è un lusso che non ci dovrebbe riguardare così tanto, visto che non abbiamo ancora imparato ad usarla. Non si tratta di cecità o di anacronismo. Semmai, abbiamo a che fare con la più ovvia delle sopraffazioni: questa è una regione di agricoltori, di commercianti, di artigiani, pastai, allevatori e impiegati pubblici.
Il capitolo di spesa maggiore è la politica, con tutti i suoi orpelli impiegatizi, ma i contributi a garanzia di quel "fido" li pagano quelli che la mattina si svegliano per seminare campi, accudire animali o aprire bar, lidi, tabaccherie. Una centrale nucleare, come una bomba innescata sull'Adriatico, li spazzerà via tutti. Se la politica regionale, con quel che costa, ci serve per essere annientati del tutto, cominciamo a risparmiare da subito.
Almeno, ci resterà qualche spicciolo per il biglietto del treno con cui andremo via. Però, mi chiedo, è mai possibile che possono farci anche questo? Che genere di gas soporifero avranno mai usato per addomesticarci così tanto?