23-07-2010, 6:30 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
La libertà di Informazione è opportunità di sviluppo

Per tutti gli anni della mia adolescenza ho creduto di essere di sinistra. Quando sono arrivata a Primapaginamolise mi ci sono talmente affezionata che ho provato un fortissimo istinto di ‘appropriarmene'. Ho capito solo allora quanto fosse comodo, se applicato alla realtà, il concetto di esproprio proletario. E da quel momento, Ingrao mi perdoni, mi sono sentita una comunista ‘middle class' che capisce quanto sia difficile costruire dal nulla, produrre lavoro, investire i propri soldi, che starebbero tanto tranquilli se li si lasciasse dove sono, e vedere che succede. In realtà, come la mia amica Iacobucci sa bene, il mio cervello è più intelligente di me. Nella mia testa convivono pacificamente un milanese e un napoletano; quando serve energia al lombardo, il campano prepara il caffè. Quando la prova richiede inventiva, il lumbàrd tace..e acconsente.
Proprio per questo, mentre riflettevo sui limiti del comunismo ideologico e sulle opportunità del capitalismo pratico, stavo già dedicando al giornale tutto il mio tempo. All'inizio, confessiamo, non avevamo tante notizie fresche di giornata e proprio come un fruttivendolo volentoroso ho puntato sul ‘tempo reale'. Aggiornavamo continuamente, anche di minuto in minuto. Io controllavo i titoli, l'allineamento delle righe, come una casalinga un po' nevrotica che rimette continuamente a posto i tappeti; Mario curava lo sport, Buonty la musica e la cultura. Dell'Omo, come un vecchio commerciante, arrivava presto e chiudeva quando tutti erano andati via. L'idea si è rivelata buona e ho lasciato perdere la sociologia politica.
Piuttosto, mi sono fidata di tre consigli buoni che ho ricevuto da bambina:
1) Se una cosa è giusta, falla.
2) Se lavori ovunque come fosse casa tua, costruisci una casa
3) Se aiuti persone intelligenti a ottenere risultati utili, fai una gran bella figura e forse ti danno anche un premio alla memoria.
Su questi tre principi ho fondato tutta la mia gaia scienza. Capite bene che quando mi si è parato di fronte Nicola Dell'Omo ho capito che era lui l'intelligente del mio destino. Era giovane, intelligente, e cercava risultati concreti. Non c'era molto da discutere, bisognava provare a fare qualcosa che, modestamente, so fare: resistere! Un giornale è un'impresa a capitale intellettuale perché senza professionalità, e senza motivazioni, un anno, forse due, ma poi ci si arena.
Ed è questa la ragione per cui un quotidiano deve essere libero di assomigliare a se stesso. Si è autorevoli e quindi rispettabili quando si è onesti. I Poteri degni di attenzione non hanno mai temuto la contrapposizione dialettica. Temono, molto di più, il silenzio accomodante della mediocrità. Perché non è mai consenso ma solo distrazione.
Primapaginamolise invece non si vuole distrarre e piuttosto che presenziare ai funerali metaforici, preferisce vivere, vuole dire cosa pensa, raccontare cosa ha visto, far parlare chiunque.
Il Molise non manca di forza o di idee ma ha bisogno di libertà d'azione, di spazio sufficiente per fare cose concrete anche se nascono dalla creatività, dal talento, dall'orgoglio. Non è una cosa da poco fare qui ciò che serve qui. Se poi, crescendo crescendo, produrrà lavoro stabile, per molti altri ragazzi, abbiamo vinto! Il premio in palio è la dignità di una generazione che ha studiato per diventare classe dirigente e non sa da dove si comincia
Provare a costruire una porta invece che cercare solo la chiave per aprirla sarebbe una bella novità. Nel frattempo, buon compleanno!
Proprio per questo, mentre riflettevo sui limiti del comunismo ideologico e sulle opportunità del capitalismo pratico, stavo già dedicando al giornale tutto il mio tempo. All'inizio, confessiamo, non avevamo tante notizie fresche di giornata e proprio come un fruttivendolo volentoroso ho puntato sul ‘tempo reale'. Aggiornavamo continuamente, anche di minuto in minuto. Io controllavo i titoli, l'allineamento delle righe, come una casalinga un po' nevrotica che rimette continuamente a posto i tappeti; Mario curava lo sport, Buonty la musica e la cultura. Dell'Omo, come un vecchio commerciante, arrivava presto e chiudeva quando tutti erano andati via. L'idea si è rivelata buona e ho lasciato perdere la sociologia politica.
Piuttosto, mi sono fidata di tre consigli buoni che ho ricevuto da bambina:
1) Se una cosa è giusta, falla.
2) Se lavori ovunque come fosse casa tua, costruisci una casa
3) Se aiuti persone intelligenti a ottenere risultati utili, fai una gran bella figura e forse ti danno anche un premio alla memoria.
Su questi tre principi ho fondato tutta la mia gaia scienza. Capite bene che quando mi si è parato di fronte Nicola Dell'Omo ho capito che era lui l'intelligente del mio destino. Era giovane, intelligente, e cercava risultati concreti. Non c'era molto da discutere, bisognava provare a fare qualcosa che, modestamente, so fare: resistere! Un giornale è un'impresa a capitale intellettuale perché senza professionalità, e senza motivazioni, un anno, forse due, ma poi ci si arena.
Ed è questa la ragione per cui un quotidiano deve essere libero di assomigliare a se stesso. Si è autorevoli e quindi rispettabili quando si è onesti. I Poteri degni di attenzione non hanno mai temuto la contrapposizione dialettica. Temono, molto di più, il silenzio accomodante della mediocrità. Perché non è mai consenso ma solo distrazione.
Primapaginamolise invece non si vuole distrarre e piuttosto che presenziare ai funerali metaforici, preferisce vivere, vuole dire cosa pensa, raccontare cosa ha visto, far parlare chiunque.
Il Molise non manca di forza o di idee ma ha bisogno di libertà d'azione, di spazio sufficiente per fare cose concrete anche se nascono dalla creatività, dal talento, dall'orgoglio. Non è una cosa da poco fare qui ciò che serve qui. Se poi, crescendo crescendo, produrrà lavoro stabile, per molti altri ragazzi, abbiamo vinto! Il premio in palio è la dignità di una generazione che ha studiato per diventare classe dirigente e non sa da dove si comincia
Provare a costruire una porta invece che cercare solo la chiave per aprirla sarebbe una bella novità. Nel frattempo, buon compleanno!
caterina sottile
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Il giornalista molisano racconta la sua nuova trasmissione che parte il 13 maggio su Rai Tre. «Abbiamo percorso una strada nuova facendo una inchiesta morale, una cosa che in Italia non si faceva da tempo». E ci sarà anche una storia girata a Campobasso.
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