30-05-2010, 3:09 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
Ve lo do io il Molise: Royalty sulle energie rinnovabili per rientrare nel debito sanitario?
Una 'strana' intervista: un economista USA ci spiega come uscire dal debito della Sanità

Michele Iorio e Vasco Errani alla Conferenza Stato-Regioni
A. Marius Instrongged, di origini molisane, docente di economia negli States. Dal nome, intuiamo che la madre è molisana e il papà americano. Lo incrociamo casualmente navigando nel web e parliamo del Molise, del debito della Sanità, dei tagli della manovra finanziaria di Giulio Tremonti. Accetta un'intervista formale e non perdiamo tempo.
Legge i quotidiani molisani?
Si, quelli on line. Mi interessano poco. Sono un po' troppo localistici, ma qualche volta trovo anche delle letture gradevoli. Ho avuto modo di vedere qualche quotidiano non web e trovo che gli on line siano, paradossalmente, più curati nel linguaggio, meno frettolosi.
E del deficit della Sanità pubblica cosa pensa? Obama sembra volersi ispirare al sistema italiano e in Italia il welfaire scoppia. Il federalismo all'italiana le sembra praticabile?
La regola principale del sistema di imposizione fiscale, norma costituzionale art.53, prevede che ciascuno debba sostenere le spese dello stato secondo la propria capacità contributiva ed oggi nel sistema economico molisano di capacità contributiva ce n'è ben poca ad eccezione del settore delle energie rinnovabili.
Siamo produttivi solo per il vento e il sole?
Io mi occupo di numeri e le aziende che operano in questo settore conseguono dei profitti importanti utilizzando un bene che appartiene prevalentemente alla collettività con ricadute non lievi sul sistema economico preesistente, assimilabile alle aziende che estraggono petrolio.
Ora la manovra finanziaria Tremonti ha ritoccato il sistema dei certificati verdi e anche quel settore potrebbe perdere appeal
La regione potrebbe parametrare la profittabilità di ogni attività di produzione energetica da fonti rinnovabili e chiedere delle royalties che ad ipotesi potrebbero essere pari solo al 10% della capacità produttiva o della produzione di ciascun impianto.
Ci aiuta a capire con parole semplici?
Ad esempio, prendendo a riferimento l'eolico, un palo di Mw 2,2, produce mediamente annualmente energia pari a 4.400.000 kwh, per un fatturato di circa € 660.000,00, che porterebbe alle casse regionali circa € 66.000,00 annui; tutto questo senza deprimere l'attività economica che, al netto di ammortamenti ed oneri vari, resterebbe abbondantemente redditizia. Ebbene, per ipotesi, circa 1000 pali eolici di queste dimensioni porterebbero nelle casse regionali circa 66 milioni di euro, sufficienti a coprire il buco sanitario senza gravare su lavoratori ed imprese, e senza il ricorso a tagli indiscriminati ai servizi; senza contare il contributo degli impianti fotovoltaici, biomasse, turbogas e quant'altro. Vi pare poco?
No, però ci gira un po' la testa. Ma se lei fosse invitato in Molise a studiare i problemi della nostra Sanità, che altro farebbe?
Legge i quotidiani molisani?
Si, quelli on line. Mi interessano poco. Sono un po' troppo localistici, ma qualche volta trovo anche delle letture gradevoli. Ho avuto modo di vedere qualche quotidiano non web e trovo che gli on line siano, paradossalmente, più curati nel linguaggio, meno frettolosi.
E del deficit della Sanità pubblica cosa pensa? Obama sembra volersi ispirare al sistema italiano e in Italia il welfaire scoppia. Il federalismo all'italiana le sembra praticabile?
La regola principale del sistema di imposizione fiscale, norma costituzionale art.53, prevede che ciascuno debba sostenere le spese dello stato secondo la propria capacità contributiva ed oggi nel sistema economico molisano di capacità contributiva ce n'è ben poca ad eccezione del settore delle energie rinnovabili.
Siamo produttivi solo per il vento e il sole?
Io mi occupo di numeri e le aziende che operano in questo settore conseguono dei profitti importanti utilizzando un bene che appartiene prevalentemente alla collettività con ricadute non lievi sul sistema economico preesistente, assimilabile alle aziende che estraggono petrolio.
Ora la manovra finanziaria Tremonti ha ritoccato il sistema dei certificati verdi e anche quel settore potrebbe perdere appeal
La regione potrebbe parametrare la profittabilità di ogni attività di produzione energetica da fonti rinnovabili e chiedere delle royalties che ad ipotesi potrebbero essere pari solo al 10% della capacità produttiva o della produzione di ciascun impianto.
Ci aiuta a capire con parole semplici?
Ad esempio, prendendo a riferimento l'eolico, un palo di Mw 2,2, produce mediamente annualmente energia pari a 4.400.000 kwh, per un fatturato di circa € 660.000,00, che porterebbe alle casse regionali circa € 66.000,00 annui; tutto questo senza deprimere l'attività economica che, al netto di ammortamenti ed oneri vari, resterebbe abbondantemente redditizia. Ebbene, per ipotesi, circa 1000 pali eolici di queste dimensioni porterebbero nelle casse regionali circa 66 milioni di euro, sufficienti a coprire il buco sanitario senza gravare su lavoratori ed imprese, e senza il ricorso a tagli indiscriminati ai servizi; senza contare il contributo degli impianti fotovoltaici, biomasse, turbogas e quant'altro. Vi pare poco?
No, però ci gira un po' la testa. Ma se lei fosse invitato in Molise a studiare i problemi della nostra Sanità, che altro farebbe?
Piuttosto che mettere un magistrato a capo di un'azienda complessa qual'è il sistema sanitario regionale, sceglierei tra i migliori manager che hanno operato ed operano nei sistemi sanitari virtuosi con l'obiettivo di migliorare la qualità ed i conti del sistema sanitario molisano.
Forse è proprio questo il punto: il sistema sanitario non è un'azienda a sè in un contesto svantaggiato e ha bisogno di eccezioni che di fatto sono fondamentali perchè sia efficace. Il profitto, in Sanità, è la salute della gente
Si, ma non c'è bisogno di far finta di ringhiare, nè di mordere polpacci. Un problema interno ad un sistema non sempre ha bisogno di soluzioni esogene, perchè queste non ne rimuovono le cause.
In America la vita è meno complicata che in Molise
Si, abbiamo meno ansie di riscontri immediati e pianifichiamo solo a lunghissimo termine
caterina Sottile
Forse è proprio questo il punto: il sistema sanitario non è un'azienda a sè in un contesto svantaggiato e ha bisogno di eccezioni che di fatto sono fondamentali perchè sia efficace. Il profitto, in Sanità, è la salute della gente
Si, ma non c'è bisogno di far finta di ringhiare, nè di mordere polpacci. Un problema interno ad un sistema non sempre ha bisogno di soluzioni esogene, perchè queste non ne rimuovono le cause.
In America la vita è meno complicata che in Molise
Si, abbiamo meno ansie di riscontri immediati e pianifichiamo solo a lunghissimo termine
caterina Sottile
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