Form
16-05-2010, 22:58 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Caro Presidente niente "piazzate", ma solo coraggio e scelte impopolari

di Caterina Sottile
Onorevole Presidente della Regione Molise, come si affronta, dopo centinaia di articoli, comunicati, cronache, il ‘tema sanità'? Qualunque cosa si voglia dire è un ‘già detto'. Il Governo nazionale ha posto un problema serio: chi non è in pari con i conti faccia in modo di esserlo e senza tarantelle. Troppe eccezioni non sanano i debiti. Lei risponde, sorprendendoci, che andrà a manifestare in piazza, se necessario. E' strano sentire Lei parlare di piazze e di proteste.


Il Molise ha bisogno di ‘saldare'tutti i suoi debiti, anche quelli con uno svantaggio storico oggettivo. Tremonti alza la voce e ci considera meridionali piagnoni e spreconi; Lei replica come hanno sempre fatto i meridionali, spreconi e piagnoni: "Non potete farci questo". E invece sa bene che possono farlo e forse, per fortuna lo faranno.

La ringrazio, a titolo personale e a nome di certi malati più malati di altri, per aver voluto dare un tono emotivo ad un problema che proprio l'emotività devasta. La malattia non è mai ragionevole e non è mai brava a risparmiare. Di solito provoca dispendio a raggio: prima disperde energie vitali, ferma le persone; se sono giovani, impedisce loro di lavorare. Quindi, spreco aggiunto allo spreco, fa mancare i soldi per vivere, per progettare. Per i vecchi fa peggio, perché coinvolge le famiglie.

Penso che in Molise non abbiamo bisogno di tagliare ospedali se non siamo disposti davvero a far quadrare i conti. Risparmiare significa ottenere risultati, curare le persone in modo efficace., rendere accessibile le cure ed estirpare la vecchia abitudine all'asta del posto letto. Agire politicamente perché ciò avvenga significa premiare i medici e le strutture di cui la gente si fida.

Lei si è dovuto confrontare con troppi paletti, quasi sempre inamovibili. Primariati, vertici, nuclei di potere e di pigrizia che non servono a salvare vite ma hanno sui conti della sanità molto più peso dell'efficacia scientifica. Ma a difesa degli ospedali a rischio sento solo linciaggi opportunistici, vagamente elettorali. E' finita a chi si è mangiato cosa ma i cittadini non hanno davvero condiviso questa battaglia di sopravvivenza, che mostrerà il danno solo quando ricominceranno pienamente gli esodi fuori regione. Sono stati smontati interi reparti per inerzia, non pianificando davvero la loro sostituzione. E il risultato non è il risparmio ma l'inevitabile caos in cui nessuno sa bene cosa può fare e cosa no.

Il presidente della Regione, nonché commissario alla Sanità, Michele Iorio, è stato ammonito dal Ministro Tremonti, che fa il suo mestiere. Lei faccia il suo lavoro di Commissario e agisca come fosse il Governatore della Lombardia: niente piagnistei o ‘siamo poveri e veniamo dal Sud'. Perché abbiamo avuto per troppi anni il complesso di essere meridionali e siamo andati a curarci in Lombardia, contribuendo, nostro malgrado, alla virtuosità delle sue strutture e alla crescita scientifica dei suoi professionisti.

Caro Presidente, nella sanità molisana non funziona quello non viene fatto funzionare, per assenza, voluta o meno, di controllo. Il primo problema è trattenere in regione i malati. Il secondo, è trattenere i buoni medici, i buoni infermieri. E le due cose risolvono lo stesso problema. Ma se il Governatore afferma che ‘scenderà in piazza' le persone serie penseranno che allora non c'è molto altro da fare. Gli inetti di sempre si sfregheranno le mani pregustando la caciara che li salverà ancora, miracolosamente.

Se dobbiamo fare le addizioni e le sottrazioni, facciamole sulla base del dato oggettivo: chi produce e chi no.
Tenendo ben presente che produrre, in sanità, significa anche dare qualità alla degenza di un malato, non solo fare numero. Mi preoccupa molto che il ‘dopo tagli' sarà una sorta di era del disimpegno. Chi aveva lavorato per dimostrare di essere competitivo non ha avuto conto dei risultati; ciò premia, indirettamente, chi ha sempre pensato che l'efficienza, in fondo, è una gran fatica. Non abbia paura di fare scelte giuste. Se sono giuste, la gente lo constaterà, ogni giorno. Se sono solo rassicuranti ma non utili, alla fine, sarà sempre colpa del Governo di Iorio

Condividi questa notizia:

condividi su oknotiziecondividi su del.icio.uscondividi su facebookcondividi su diggcondividi su linkedincondividi su technoraticondividi su googlecondividi su yahoocondividi su livecondividi su stumbleuponcondividi su furl

Commenta questa notizia:

 

Focus
Il giornalista molisana Domenico Iannacone.

I dieci comandamenti di Domenico Iannacone, torna in tv con un programma tutto suo

Il giornalista molisano racconta la sua nuova trasmissione che parte il 13 maggio su Rai Tre. «Abbiamo percorso una strada nuova facendo una inchiesta morale, una cosa che in Italia non si faceva da tempo». E ci sarà anche una storia girata a Campobasso.

 

Segui PPM anche su facebook!

 

Approfondimenti
Di Rocco si allontana dopo il parcheggio

Personaggi/4 Di Rocco, di professione Boh!


di nicola dell'omo

Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.

Antonio Di Rocco, di professione Boh !

Leggi anche:

 Personaggi/3 Votereste per quest'uomo ?

 Personaggi/2. Vitagliano, la "particella di Dio"

 Personaggi/1. Totaro, un ircocervo della politica molisana

 

Servizi