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22-03-2010, 0:36 • Termoli • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Termolesità tà tà

La più bella città del Molise (e lasciatecelo dire) vuole difendersi e pretende di preservare se stessa. ‘Termolesità' è la parola con cui dichiara che si fiderà solo di un sindaco che conosce il territorio che amministrerà e saprà tenerne cura. E la si dichiara a tamburo battente, come in una parata. 

Lo Zuccherificio, la Fiat, il Nucleo industriale, il mare, il commercio, la piccola impresa sono linfa vitale di una città che ha dato, molto, a chiunque vi sia arrivato. Termoli è stata sempre il ‘nord del Molise',  il luogo dove trovare un'opportunità in più. Ed ha pagato, ampiamente, anche lo scotto di un progresso industriale invasivo per un lembo di terra così piccolo. In difficoltà sono le aziende, ma soprattutto il commercio. I negozi storici di Termoli, i ristoratori, i balneatori meriterebbero attenzione vera, perché sono l'economia possibile, quella che non ha bisogno di grandi piani ma che di fatto rende viva la città.  

La campagna elettorale per le amministrative 2010 ha rispolverato l'orgoglio dei confini e ciascuno dei candidati  rappresenta il tema a propria immagine: per Di Brino la termolesità è orgoglio e tradizione ma dichiara che ‘Termoli è di chiunque le voglia bene'. 

Per Di Giandomenico è riscatto e resistenza contro ‘l'invasore isernino'. E lo stesso dicono dal forte di Filippo Monaco, i candidati dell'IdV; ma con un piglio più pragmatico, senza quel sentimentalismo propagandistico di Remo. Hanno lo stile ‘enciclopedico' di Di Pietro e  citano numeri, dati, circostanze: "L'Interporto? Era partito con l'amministrazione Greco e il governo regionale lo ha fermato...Iorio non ha voluto far sviluppare Termoli perché non omogenea con la sua politica, perché Greco ha combattuto fortemente lo iorismo". A Monaco, d'altronde, tocca fare 'l'inseguito', e preferisce parlare agli elettori senza preoccuparsi troppo degli altri candidati. 

Erminia Gatti declina ‘la termolesità' con quella apertura cosmopolita della sinistra intellettuale e progressista: temi grandissimi, tanto grandi da sembrare inafferrabili: nucleare, salute, energia eco; e Termoli è un luogo da cui possono partire tutti i treni imperdibili. 

Antonio Fasciano la termolesità ce l'ha in versi grazie a Cannarsa. 

Una volta i dibattiti si animavano su cosa è di destra e cosa di sinistra; ora su cosa è termolese e cosa non lo è. Bastava candidare la squadra del Termoli, chessò, e si poteva vincere? Le differenze di intepretazione, sfumature, poco altro, sono tutto ciò che resta degli ideali, delle differenze che dovrebbero distinguere uno schieramento dall'altro. Che si tratti di realpolitik o post ideologismo, lascia un sapore strano, come di edulcorato. 

Il governo regionale è lo straniero cattivo che vuole occupare il villaggio ma ci si chiede se i termolesi siano elettori in Molise. Perché la maggioranza eletta, anche e soprattutto dai termolesi, è diventata all'improvviso pericolosa, estranea? Sulla base del suo operato? Sarebbe legittimo, vivaddio, se così fosse. La perplessità proviene semmai da un'impostazione che forse a lungo andare non si rivelerà utile, per nessuno. Se le elezioni di Termoli diventano un referendum su Michele Iorio i termolesi potrebbero chiedersi ‘che c'azzecca' con loro e perché dovrebbero fare da test politico. La termolesità, forse, è in chi a Termoli vuole far bene e governando bene, potrà essere, per naturale evoluzione, barriera contro gli invasori occulti o quelli dichiarati. 

Una sintesi di come viene percepita questa chiassosa campagna elettorale, tutta a base di imperialismi e secessionismi, ce l'ha data un elettore onesto, una di quelle persone che è bello definire ‘per bene'. E' di sinistra ma siamo certi che ha lo stesso sconcerto di un  elettore di destra di fronte ad una Politica che si vergogna  delle idealità e insegue il consenso piuttosto che produrlo: "Ogni tanto scendo giù nel mio studio-taverna e guardo al muro la bandiera rossa con falce, martello e stella; e mi faccio passare la voglia di menare le mani". 

Caterina Sottile
tintarelladiluna@ymail.com

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