17-11-2009, 0:29 • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
Ubi maior, a Picciano si restringe la emme

di Caterina Sottile
Consiglio regionale del 16 Novembre 2009: all'ordine del giorno, il Nuovo Statuto della Regione Molise
Prima convocazione, ore 10.00. La seduta è sospesa e rimandata alle ore 12,00. Manca il Presidente della Regione Molise, impegnato in altra sede e il Consiglio regionale del Molise si aggiorna. La discussione sul Nuovo Statuto regionale dovrà aspettare ancora qualche ora. Michele Iorio è proprio un ragazzo affascinante: se c'è, tutti si tacciono. Se non c'è, tutti si tacciono. Brilla per la sua assenza come brilla per la sua ineffabile immanenza.
L'altro presidente michele, Picciano, non je la fà e perciò la sua ‘m' è ancora minuscola. Arbitro senza fischietto, non riesce a tenere a bada la truppa disordinata degli onorevoli consiglieri.
Li richiama all'ordine ma quando è solo a governare le onde del Consiglio, il timone non gli obbedisce. Si vorrebbe imporre, richiama, invita, ammonisce ma gli manca quel non-so-che che non manca a Iorio: la M, appunto.
Chissà perché quando arriva Michele maiuscolo le onde si placano e il mare azzurro della classe dirigente del Molise gli si stende docile sotto il passo. Eppure, Picciano ha almeno 7 segretari, collaboratori, consulenti, ma un appuntamento, che sia uno, non riesce a farlo rispettare. L'agenda presidenziale prevedeva la discussione in aula per la votazione sullo Statuto.
L'appuntamento di Lunedì, 16 Novembre, era per le ore 10,00 ma rimanda che ti rimanda, si sono fatte le 16.00. Ci veniva da dire: "A Piccià, so e quattro", come direbbe Franco Califano.
Ma poi arriva 'lui', Michele, nome proprio di Presidente, e ogni cosa si muove col giusto tempo. Quasi quasi, vorremmo chiedergli perché non assume anche l'incarico di presidente del Consiglio. Almeno farebbe rispettare i tempi e noi poveri giornalisti lavoratori sottopagati potremmo andarcene quando il sole è ancora alto. Sa, dottor Iorio, avremmo un po' da fare!
Picciano è un signore scrupoloso e siccome non conosce i segreti del mestiere di presidente dell'assise aspetta direttive, per non sbagliare.
Alle 16,00 la discussione, finalmente, ha inizio ma si arena quasi subito sul tema delle 'radici cristiane del Molise'. La perplessità è se 'radici cristiane' fosse riferito a quel povero cristiano di Picciano, a cui si è ristretta la m perché non gli dicono mai l'ora giusta per cominciare il Consiglio.
"E quando si sPicciano questi", ha sentenziato un cronista inconsapevolmente geniale.
Altrove, nelle grigie stanze del potere sannita, si consuma un altro mistero buffo: sandro Arco, nome comune di assessore. Pare che questa volta le chiavi del Portone le abbia dovute riconsegnare davvero. Non compare già nei manifesti per i prossimi eventi culturali ufficiali in cui un Assessore alla Cultura non deve mancare.
Da lì, deduciamo, che non lo è più. E quindi, è nata anche la Fondazione Cultura, nome improprio di finanza creativa, per delibera di Giunta; e in tre giorni al massimo egli vi comparirà come Direttore. (Un presente che costa 100.000 euro all'anno, centesimo più, centesimo meno)
L'altro Sandro, quello con la S maiuscola, glorioso Pertini, avrebbe detto: "W l'Italia".
Con la C maiuscola di "..e mazziati "
Consiglio regionale del 16 Novembre 2009: all'ordine del giorno, il Nuovo Statuto della Regione Molise
Prima convocazione, ore 10.00. La seduta è sospesa e rimandata alle ore 12,00. Manca il Presidente della Regione Molise, impegnato in altra sede e il Consiglio regionale del Molise si aggiorna. La discussione sul Nuovo Statuto regionale dovrà aspettare ancora qualche ora. Michele Iorio è proprio un ragazzo affascinante: se c'è, tutti si tacciono. Se non c'è, tutti si tacciono. Brilla per la sua assenza come brilla per la sua ineffabile immanenza.
L'altro presidente michele, Picciano, non je la fà e perciò la sua ‘m' è ancora minuscola. Arbitro senza fischietto, non riesce a tenere a bada la truppa disordinata degli onorevoli consiglieri.
Li richiama all'ordine ma quando è solo a governare le onde del Consiglio, il timone non gli obbedisce. Si vorrebbe imporre, richiama, invita, ammonisce ma gli manca quel non-so-che che non manca a Iorio: la M, appunto.
Chissà perché quando arriva Michele maiuscolo le onde si placano e il mare azzurro della classe dirigente del Molise gli si stende docile sotto il passo. Eppure, Picciano ha almeno 7 segretari, collaboratori, consulenti, ma un appuntamento, che sia uno, non riesce a farlo rispettare. L'agenda presidenziale prevedeva la discussione in aula per la votazione sullo Statuto.
L'appuntamento di Lunedì, 16 Novembre, era per le ore 10,00 ma rimanda che ti rimanda, si sono fatte le 16.00. Ci veniva da dire: "A Piccià, so e quattro", come direbbe Franco Califano.
Ma poi arriva 'lui', Michele, nome proprio di Presidente, e ogni cosa si muove col giusto tempo. Quasi quasi, vorremmo chiedergli perché non assume anche l'incarico di presidente del Consiglio. Almeno farebbe rispettare i tempi e noi poveri giornalisti lavoratori sottopagati potremmo andarcene quando il sole è ancora alto. Sa, dottor Iorio, avremmo un po' da fare!
Picciano è un signore scrupoloso e siccome non conosce i segreti del mestiere di presidente dell'assise aspetta direttive, per non sbagliare.
Alle 16,00 la discussione, finalmente, ha inizio ma si arena quasi subito sul tema delle 'radici cristiane del Molise'. La perplessità è se 'radici cristiane' fosse riferito a quel povero cristiano di Picciano, a cui si è ristretta la m perché non gli dicono mai l'ora giusta per cominciare il Consiglio.
"E quando si sPicciano questi", ha sentenziato un cronista inconsapevolmente geniale.
Altrove, nelle grigie stanze del potere sannita, si consuma un altro mistero buffo: sandro Arco, nome comune di assessore. Pare che questa volta le chiavi del Portone le abbia dovute riconsegnare davvero. Non compare già nei manifesti per i prossimi eventi culturali ufficiali in cui un Assessore alla Cultura non deve mancare.
Da lì, deduciamo, che non lo è più. E quindi, è nata anche la Fondazione Cultura, nome improprio di finanza creativa, per delibera di Giunta; e in tre giorni al massimo egli vi comparirà come Direttore. (Un presente che costa 100.000 euro all'anno, centesimo più, centesimo meno)
L'altro Sandro, quello con la S maiuscola, glorioso Pertini, avrebbe detto: "W l'Italia".
Con la C maiuscola di "..e mazziati "
E sulle 'radici cristiane' del Molise interviene Michele Iorio:
"Credo si stia facendo un'inutile confusione su una proposta che è assolutamente chiara e che si prefigge il solo obiettivo di ribadire nello Statuto quello che è il "DNA" storico della cultura e della identità molisana. Il credo religioso dei molisani prescinde assolutamente da questa proposta, men che meno si mette in discussione la laicità delle istituzioni. Ci mancherebbe altro". Certo però non si può non riconoscere che la cultura e le tradizioni del nostro Molise non trovino basi certe, chiare e incontrovertibili in quelli che sono i valori cristiani. Parliamo di cultura e di valori, non di fede religiosa che, invece, attiene alla sfera privata di ogni cittadino. Del resto questo dibattito è stato ampiamente fatto in sede di stesura della Costituzione Europea e ha visto uniti tutte le maggiori forze politiche italiane nel chiedere con determinazione che venissero riconosciute le radici cristiane della UE e quindi della sua cultura. Mi auguro quindi che il Consiglio Regionale possa guardare con maggiore serenità a questa proposta arrivando a delle conclusioni non preconcette e scevre da una retorica fuori tempo sulla laicità delle istituzioni. La laicità delle istituzioni è ormai patrimonio di tutte le forze politiche e ogni dibattito in merito appare strumentale e forse pretestuoso".
• Cronaca del Consiglio a cura dell'ufficio stampa
Sul tema
• Il presidente michele minuscolo è mitteleuropeo e i giornalisti.. tutti campobassani
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Focus
I grillini, i soldi restituiti e lo strano problema dei consiglieri regionali: 40 inviti di nozze all'anno
Succede anche questo a Palazzo Moffa. Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno restituito 15mila euro, gran parte degli stipendi appena ricevuti. Sul web ricevono decine di messaggi di complimenti, ma nel Palazzo alcuni colleghi consiglieri gli fanno notare: «Vogliamo vedere come farete quando, come noi, riceverete quaranta inviti di matrimonio all'anno....».
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Approfondimenti
Personaggi/4 Di Rocco, di professione Boh!
di nicola dell'omo
Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.
Antonio Di Rocco, di professione Boh !
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