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23-11-2009, 3:04 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Inchiesta Sanità: Sergio Florio é per ora unico indagato da Fabio Papa, PM della procura di Campobasso. Ma tra le carte, spunta un assessore "alla conoscenza"

Un'altra indagine eccellente per la sanità molisana. E ancora una volta il 'pettine' della Giustizia si incaglia nella Politica. Due sono i temi forti del Molise: la Sanità e i conti pubblici sempre in rosso. In mezzo, 'la trave' del potere politico. 

La difficoltà, anche quando si avviano le inchieste giudiziarie e gli inquirenti possono penetrare nel groviglio dei dati oggettivi, è sempre stabilire il confine fra i singoli reati e un 'sistema di illegalità diffusa'. L'ex manager Asrem, Sergio Florio è al momento unico indagato dell'inchiesta condotta dal Pm della Procura di Campobasso, Fabio Papa.
 
Ma questa è una inchiesta per così dire ‘confidenziale': incarichi, consulenze, assunzioni hanno in comune la ‘reciproca conoscenza' fra datore di lavoro, in questo caso Sergio Florio, mentre era direttore generale Asrem, e gli aspiranti collaboratori. Tutti conosciuti personalmente, tutti assunti sulla base della fiducia personale. Nulla di strano se avessero avuto  i requisiti imposti dalla legge. Secondo il PM invece  si conoscevano e ciò bastava. 

Inoltre, a  leggere con attenzione fra le maglie dei tempi e delle cifre, si vede bene come le scelte di qualcuno dipendano spesso da un concorso di forze esterne o, come certe regole vengano raggirate 'su indicazione di..' Non si sceglievano soltanto persone 'note a' ma ci si ingegnava a trovare qualcosa da fargli fare, a fronte di decine di euro di compenso. 

La spada nella roccia della legalità è sempre il vincolo del requisito. Per chi non ‘ha dirette conoscenze' è sempre lo scoglio insuperabile nei concorsi pubblici. Parli tedesco e francese e magari serviva il cinese; sai tutto di economia ma sarebbe stato meglio conoscere anche la sociologia. Lo sanno fin troppo bene i giovani laureati del Molise! 

Il "consulente" invece, ha un vantaggio: è l'azienda che va a cercarlo ed è fondamentale che sia riconosciuta la sua esperienza professionale. Una figura assolutamente legittima ma attorno a cui ruotano tutti gli interessi propri dei poteri clientelari: "Le disposizioni normative stabiliscono criteri precisi cui le amministrazioni pubbliche devono attenersi per l'affidamento di incarichi e consulenze esterne. In particolare, ai fini del contenimento della spesa e del coordinamento della finanza pubblica, gli incarichi di consulenza e collaborazione possono essere attribuiti dalle pubbliche amministrazioni, per esigenze cui non si possa far fronte con personale in servizio.. ecc"

La Procura di Campobasso ha rilevato che Sergio Florio, nella sua qualità di Direttore Generale dell'A.S.L, e successivamente dell'A.S.R.E.M. di Campobasso, nello svolgimento delle sue funzioni, procurava, più volte, intenzionalmente,  ingiusti e cospicui vantaggi patrimoniali a persone ed a società ed arrecando danno erariale all'azienda Sanitaria Regionale affidando incarichi e consulenze esterne a vario titolo.  Il problema è che secondo il PM Fabio Papa gli incarichi non venivano affidati sulla base di oggettivi e indiscutibili requisiti e neppure si utilizzava il mezzo della consulenza esterna con la parsimonia prevista dalla legge. Tant'è, secondo il PM, lo stesso Florio attestava falsamente circostanze in tutto o in parte non corrispondenti al vero, affermando l'esistenza di una situazione di assoluta necessità. 

Un incarico di 27000 euro annui ad una società di Bari, 'Consultec',
con un provvedimento del 2006, doveva servire a redigere il bilancio sociale dell'Asl per l'anno 2005 e predisporre il progetto pilota per l'anno successivo. E' la società stessa a 'commissionarlo' e secondo Papa non era una esigenza dell'azienda.  Inoltre, il lavoro non sarebbe svolto nei tempi e nei modi previsti e malgrado ciò, nel 2007 l'incarico è stato rinnovato. Nessuna verifica per appurare se il prezzo richiesto fosse equo e il collegio sindacale riteneva, peraltro, che la società avesse semplicemente sommato i bilanci già in possesso della struttura contabile della Asl. Quattro pagamenti, diluiti in quattro versamenti: tre di 7560,00 euro e uno di 9.720,00 per il 2006 e altri quattro mandati per il 2007. L'ultima trance di 18.360,00 euro è ancora da liquidare.
 
C'è poi l'elenco degli incarichi individuali, costati cifre ancora più consistenti: con un provvedimento del Giugno 2006 Florio affida l'incarico per la costituzione   del   Centro   per   l'Integrazione   Socio-Sanitaria   (C.I.S.S.),   con contestuale nomina del Coordinatore, ad un suo conoscente, per il quale la Procura non ha potuto rintracciare alcuna certificazione che ne attestasse la compatibilità professionale con il ruolo. L'attività del C.I.S.S. e l'incarico di Coordinatore è stata anche prorogata per un importo annuale di € 35.000, rinnovato fino a tutto il 2008, con annessi premi obiettivi: 
€ 6.000,00 a semestre, oltre al rimborso delle spese
.
 
Il progetto di Formazione, (progetto Arianna), per l'analisi dei dati di prenotazione delle prestazioni e di produzione ospedaliera, è costato, solo per il consulente,  36.000 euro.  Spesa rinnovata, con successivo provvedimento fino a tutto il Ottobre 2008. L'incarico è stato affidato, ancora una volta direttamente, ad un suo conoscente, con il quale aveva collaborato nel periodo in cui era Commissario Straordinario della Fondazione Pascale di Napoli, e sempre mediante "rituale" attestazione falsa in ordine alla carenza dì professionalità all'interno dell'A.S.Re.M. 

Florio "conosceva" anche l'attuale responsabile della 'riorganizzazione della comunicazione e informazione Asl,' tanto che gli riconosce un compenso di 25.200 euro annui, prorogato anche questo fino al 2009. 
Altri 23.000 euro per attività giuridico-sanitarie ad un dipendente della Asl di Campobasso, con premio supplementare di 24 mensilità.
 
Ma davvero Sergio Florio ha deciso da solo, ha scelto da sé le persone da assumere ‘pur senza i requisiti e senza che ci fosse una reale necessità'?  Per capirci, si tratta di spese evitabili, quindi, di sprechi. E in un momento di tagli, di crisi nera della Sanità, è come buttare l'acqua mentre stiamo attraversando il deserto.
 
Nell'inchiesta del PM Papa c'è la signora PP, assunta come Progettista sociale, a cui è stato elargito uno stipendio annuo previsto di € 40.000,00 comprensivo di premio obiettivo oltre al rimborso delle spese. Un successivo provvedimento del Novembre 2005 proroga l'attività del C.I.S.S. e l'incarico di Progettista, per un importo annuale di € 24.000,00, rinnovato fino a tutto il 2008. 

Questa volta però non è Florio a conoscere direttamente la sua collaboratrice ma un assessore regionale che, da quanto attestato dal PM, 'dà precise indicazioni' sul nome della consulente. La signora PP, indicata dall'assessore, "non risultava in possesso né dei requisiti di comprovata competenza né dei titoli accademici attribuiti nei vari provvedimenti".

Se qualcuno si chiede perché bisogna chiudere gli ospedali, ci verrebbe da dire che il problema della Sanità del Molise è la conoscenza. I politici che "indicano i loro conoscenti", anche quando non ne avrebbero i requisiti, impongono privilegi ingiusti. Ed è un sistema  che divora il denaro pubblico. E' così che si usurpa il diritto di essere assistiti a tutti coloro che lavorando onestamente hanno pagato allo Stato il giusto prezzo per garantirselo. Ed è un diritto sancito dalla legge, è bene ribadirlo.  

Caterina Sottile

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