10-12-2008, 23:33 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
Caro consigliere, i giornalisti non sono demagoghi, sono giornalisti!
Egregio consigliere, grazie, molto, per il Suo intervento. Le dobbiamo qualche piccola precisazione.
Il problema che pone è profondamente morale, al di là della implicazione pratica dei costi di un Ente pubblico giudicato "inutile".
Il problema che pone è profondamente morale, al di là della implicazione pratica dei costi di un Ente pubblico giudicato "inutile".
Le eventuali dimissioni di chi contesta l'utilità dell'Ente che rappresenta per legittima volontà dell'elettorato, sono soltanto un atto simbolico comunemente considerato ovvio. Ma, la Sua opinione è rispettabile e in ogni caso PrimapaginaMolise apprezza e condivide l'idea di fondo. Tant'è, la sottoscrive.
Innanzitutto, chi, come Lei, si espone nel dibattito politico, ha altrettanta passione e altrettanta buona fede. Consideri chi scrive come un lavoratore al servizio dei lettori e non come un indefinito "avversario demagogo".
PrimaPaginaMolise ha interpretato un disappunto che soffia nell'aria come un venticello, dandoLe la possibilità di spiegare. Ha ragione a dire che il potere si migliora dall'interno ma la Sua campagna contro le Province ha destato un clamore che non può non essere osservato, sviscerato e analizzato con attenzione. Il figlio di Antonio Di Pietro, suo malgrado, dovrebbe essere consapevole di essere figlio di un simbolo, di uno "spauracchio" per alcuni e di un monumento per altri. A Lei si chiede rigore assoluto perchè l'IdV rivendica il valore aggiunto della trasparenza a tutti i costi e nella Sua iniziativa, pur condivisibile, ci sono dei punti da approfondire:
1) Le province non servono ma, affermando che il sistema di cambia dall'interno conferma che a Lei è servito proprio quello spazio per "farsi le ossa". Non speri che i Suoi detrattori sorvolino su un punto tanto macroscopico. Sappiamo bene quanti elettori Le hanno espresso fiducia e quanto stia crescendo, sempre di più, il consenso attorno al vostro progetto politico. Non giustifica tutto e non Le concede margini di errore; non agli occhi di chi, per mestiere, deve giudicarvi. Non insista troppo sulla demagogia perchè la stampa, anche quella che Le sembra pregiudiziale, è preziosa per chi il consenso, almeno a quanto dichiara, lo aggrega tra la gente e non nei Palazzi.
Innanzitutto, chi, come Lei, si espone nel dibattito politico, ha altrettanta passione e altrettanta buona fede. Consideri chi scrive come un lavoratore al servizio dei lettori e non come un indefinito "avversario demagogo".
PrimaPaginaMolise ha interpretato un disappunto che soffia nell'aria come un venticello, dandoLe la possibilità di spiegare. Ha ragione a dire che il potere si migliora dall'interno ma la Sua campagna contro le Province ha destato un clamore che non può non essere osservato, sviscerato e analizzato con attenzione. Il figlio di Antonio Di Pietro, suo malgrado, dovrebbe essere consapevole di essere figlio di un simbolo, di uno "spauracchio" per alcuni e di un monumento per altri. A Lei si chiede rigore assoluto perchè l'IdV rivendica il valore aggiunto della trasparenza a tutti i costi e nella Sua iniziativa, pur condivisibile, ci sono dei punti da approfondire:
1) Le province non servono ma, affermando che il sistema di cambia dall'interno conferma che a Lei è servito proprio quello spazio per "farsi le ossa". Non speri che i Suoi detrattori sorvolino su un punto tanto macroscopico. Sappiamo bene quanti elettori Le hanno espresso fiducia e quanto stia crescendo, sempre di più, il consenso attorno al vostro progetto politico. Non giustifica tutto e non Le concede margini di errore; non agli occhi di chi, per mestiere, deve giudicarvi. Non insista troppo sulla demagogia perchè la stampa, anche quella che Le sembra pregiudiziale, è preziosa per chi il consenso, almeno a quanto dichiara, lo aggrega tra la gente e non nei Palazzi.
2) Il palazzo di cristallo che sogna e che vorrebbe costruire, da mesi ha un sito internet in cui il bilancio è aggiornato al 2004. Lavoro complesso per i giornalisti, ma anche per i cittadini, accedere a informazioni che invece dovrebbero essere a portata di mano sempre e comunque.
3) Perchè La offende la constatazione, ovvia, che il Suo nome pesi più di altri? Dovrebbe esserne onorato e orgoglioso, come sicuramente è. Crede, sinceramente, che l'elettorato l'avrebbe accettata e riconosciuta ugualmente se non si chiamasse Di Pietro? Nessun dubbio sulla Sua personale capacità, mai peraltro neppure lontanamente suggerito al lettore, ma non neghi l'evidenza di una riconoscibilità che altri ragazzi della Sua età non potrebbero avere. La Provincia ha fornito un spazio propedeutico, legittimo e persino auspicabile per chi condivide gli ideali dell'Italia dei Valori.
Certo, di questi tempi non è difficile ottenere un consenso ampio, trasversale e incondizionato quando si parla di riduzione delle spese della Politica. Ma il rischio vero della Democrazia è proprio nell'appiattimento della proposta politica. Gli elettori si disaffezionano e si distraggono perchè non riescono più a dare un peso reale al proprio voto, filtrato da decisioni che non li coinvolgono direttamente. Ecco perchè gli Enti territoriali aprono spazi anche a candidati giovani che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di farsi conoscere e apprezzare.
Saremmo demagoghi se non percepissimo più le stranezze, le piccole o grandi incoerenze e se tutto ci sembrasse normale e scontato. Per fortuna, per quanto poco possa servire, i giornalisti non sono demagoghi, sono giornalisti. E scrivono ciò che la gente comune pensa davvero. Talvolta anticipano la Politica, più spesso la contengono.
Certo, di questi tempi non è difficile ottenere un consenso ampio, trasversale e incondizionato quando si parla di riduzione delle spese della Politica. Ma il rischio vero della Democrazia è proprio nell'appiattimento della proposta politica. Gli elettori si disaffezionano e si distraggono perchè non riescono più a dare un peso reale al proprio voto, filtrato da decisioni che non li coinvolgono direttamente. Ecco perchè gli Enti territoriali aprono spazi anche a candidati giovani che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di farsi conoscere e apprezzare.
Saremmo demagoghi se non percepissimo più le stranezze, le piccole o grandi incoerenze e se tutto ci sembrasse normale e scontato. Per fortuna, per quanto poco possa servire, i giornalisti non sono demagoghi, sono giornalisti. E scrivono ciò che la gente comune pensa davvero. Talvolta anticipano la Politica, più spesso la contengono.
4)L'Istituzione Provincia non serve e non è più giustificabile supportarne i costi?
Il Suo voto è servito ad affidare a Remo Grande, consigliere di opposizione, un incarico di Maggioranza. Per alcuni si è trattato di ribaltonismo, per altri di responsabilità politica, lungimiranza, buon senso. In ogni caso, è servito a difendere la volontà degli elettori e il lavoro fino ad allora svolto dagli eletti della Sua coalizione. In quel momento, forse, si poteva sollevare il dubbio che le province non siano utili. In quel momento, però, avrebbe prestato il collo proprio a chi tentava di capovolgere quella maggioranza. Rimane la perplessità che alla fine di una battaglia così faticosa Lei dichiari che l'Ente Provincia non serve a nulla. Delle due, l'una.
Il Suo voto è servito ad affidare a Remo Grande, consigliere di opposizione, un incarico di Maggioranza. Per alcuni si è trattato di ribaltonismo, per altri di responsabilità politica, lungimiranza, buon senso. In ogni caso, è servito a difendere la volontà degli elettori e il lavoro fino ad allora svolto dagli eletti della Sua coalizione. In quel momento, forse, si poteva sollevare il dubbio che le province non siano utili. In quel momento, però, avrebbe prestato il collo proprio a chi tentava di capovolgere quella maggioranza. Rimane la perplessità che alla fine di una battaglia così faticosa Lei dichiari che l'Ente Provincia non serve a nulla. Delle due, l'una.
5) Se i giornalisti venissero a fare volontariato con i politici, con tutta la buona fede del mondo, farebbero un altro mestiere e, appunto, dovrebbero rinunciare a stare dall'altra parte della trincea. I giornalisti, caro Consigliere, non devono sentirsi in colpa se non fanno politica in prima persona. Vivaddio, dovrebbe essere la regola. La stessa regola deontologica che imporrebbe a Lei di spiegare meglio perchè si è candidato alla carica di consigliere provinciale se pensa che le province siano inutili carrozzoni "tritasoldi".
La Sua presenza su primaPaginaMolise dimostra che la Politica assume grande forza quando sa confrontarsi e mostrarsi senza rete. Di questo Le siamo sinceramente grati.
La Sua presenza su primaPaginaMolise dimostra che la Politica assume grande forza quando sa confrontarsi e mostrarsi senza rete. Di questo Le siamo sinceramente grati.
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