"Abbiamo avuto l'elezione di due brillanti sindaci donna a questa tornata elettorale. Bene! Ora però servono più donne nelle Giunte! Infatti - sostiene Micaela Fanelli - è ancora molto bassa, stante i numeri di partecipazione femminile alle attività politiche ed istituzionali nella nostra Regione, la nostra presenza negli esecutivi. Pertanto, l'invito rivolto ai sindaci eletti e che in questi giorni stanno assumendo decisioni al riguardo è: più Assessori donna! Magari, con deleghe su ambiti di rilevanza primaria. Non solo per il sociale o la scuola, importantissimi, ma oltre questo che tradizionalmente è visto come il nostro spazio di attività, spazio alle donne che sanno trattare gli aspetti finanziari o quelli tecnici, le imprese o l'innovazione. Le donne possono dare ottimi risultati grazie alle loro capacità di impegno pratico, altruistico e caparbio".
Micaela Fanelli, membro dell'Ufficio di presidenza Anci e sindaco di Riccia, sostiene con forza e entusiasmo l'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento Pari opportunità), orientata all'assunzione di responsabilità nei confronti delle esigenze della popolazione femminile.
Fanelli ha espresso la sua soddisfazione e la sua totale adesione alla campagna a favore della democrazia paritaria nei Comuni italiani. "Ma non è tutto. L'obiettivo della campagna - rileva - è sensibilizzare i sindaci ad operarsi attivamente per un'assunzione concreta di responsabilità nei programmi di mandato verso le esigenze delle donne".
Fanelli, dunque, dice un sì convinto a questa iniziativa nella consapevolezza che trasmetterà i suoi benefici a tutti i cittadini. "Se migliorano gli asili, si favorisce l'assistenza domiciliare agli anziani... si aiutano tali fasce di popolazione, ma anche le donne, tradizionalmente dedicate a tali attività. Significa un maggiore e migliore tempo che possono dedicare al sociale e a crearsi un lavoro, che per loro c'è molto meno. Per questo invitiamo le nuove amministrazioni a dare a questi temi priorità massima. Priorità per le donne nelle Giunte e priorità per le donne nelle scelte!".