Larinascita: Starita, che autogol!
In riferimento alla nota di stampa diramata dall'assessore alla cultura del Comune di Larino Massimo Starita, il Movimento Larinascita, che considerava palesemente inutile tornare su uno degli accadimenti spiacevoli che hanno caratterizzato la recente vita della nostra comunità, intende intervenire proprio perché direttamente chiamato in causa.
"Quella che Starita ha considerato come "insulsa presa di posizione" - scrive il movimento - non è la singola opinione del movimento Larinascita bensì è l'analisi che parte dei cittadini e degli internauti hanno tratto da un'ordinanza al limite dell'inverosimile.
L'assessore dimostra di distorcere, pro domo sua, aspetti che quest'anno hanno caratterizzato i festeggiamenti per il Santo Patrono. Se una analisi così falsata è stata quella che ha fatto da presupposto del provvedimento sindacale questa amministrazione comunale dimostra di essere veramente distante dalla realtà quotidiana della nostra collettività.
Starita, e non si capisce perché non il sindaco Giardino peraltro sottoscrittore del provvedimento, ostentandosi a unico detentore della verità assoluta, tanto da sentire il dovere di garantirne la sicura osservanza, superficialmente afferma che prima grande verità da ristabilire è che l'amministrazione comunale è sempre a disposizione di chi assume iniziative di qualsiasi genere.
Come fa l'assessore alla cultura a poter sostenere che l'amministrazione comunale di Larino è sempre a disposizione per qualsiasi genere di iniziative? Sono palesi le contraddizioni con la realtà anche in questo caso, tant'è che parecchie manifestazioni di quanti non si prostrano al potere spesso sono state osteggiate quasi con tentativi di sabotaggio. Il movimento Larinascita può testimoniare in tal senso con le imprese che ha dovuto sostenere per svolgere le tre edizioni della Festa del Primo Maggio.
Da quanto è dato sapere, nei comuni circostanti Larino, all'organizzazione dei festeggiamenti per il santo patrono provvede l'amministrazione comunale e la struttura comunale, soprattutto a livello economico. Si prenda per esempio il caso di San Martino in Pensilis o Termoli. E' singolare che a Larino, il Comune e l'amministrazione, e quanto sostenuto da Starita ne è l'emblema, vedano la festa principale della città come una normale sagra di contrada, tanto da doverne soltanto rilasciare le dovute autorizzazioni. E' ancor più bizzarro quindi leggere le esternazioni di chi cerca di scaricare la responsabilità e poi colpevolizza quelle persone che prestano il proprio impegno per offrire buona parte dei festeggiamenti, di una certa qualità, magari rimettendoci di tasca propria.
Pare che Starita abbia cercato di far intendere anche che l'amministrazione comunale abbia ritenuto il concerto dei 99 posse "poco opportuno" per la "caratterizzazione fortemente politica" e "l'incredibile serie di procedimenti penali" aperti nei confronti del gruppo stesso. E' anacronistico o fa rabbrividire che qualcuno possa ancora stigmatizzare l'ideale politico e non si spiega questo reiterato tentativo di far passare chi ha procedimenti penali in corso come delinquente abituale che attrae soltanto un pubblico di pericolosi sovversivi. Non c'è bisogno di avere molta esperienza amministrativa per comprendere che si dovrebbe riflettere prima di esternare affermazioni boomerang che proprio in questo caso possono ritorcersi contro. Forse l'assessore Starita non ha considerato che buona parte della giunta comunale di Larino solo qualche mese fa è stata raggiunta da una serie di avvisi di conclusione indagine da parte della Procura di Larino? Non è strano che da assessore alla cultura gli sfugga alla memoria tutta la questione Imam che pure vede in un processo pendente fra gli imputati il Sindaco del Comune di Larino? Cosa fa, vuole lasciare intendere quindi questa ordinanza che agli artisti che si esibiranno nei prossimi eventi a Larino sarà richiesto il certificato penale e quello dei carichi pendenti?
L'assessore alla cultura ha affermato poi che molti commercianti hanno intenso chiudere del tutto l'esercizio solo per una loro scelta e che molti lo hanno fatto nel timore di subire danni.
Non c'è nulla di più falso di questa dichiarazione poiché grazie all'ordinanza che vietava la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, di bevande analcoliche in lattine e bottiglie e contenitori di vetro e di plastica in tutto il territorio comunale, gli esercizi commerciali non hanno potuto svolgere a pieno la loro attività. Gli esercenti, viste le draconiane misure adottate sono stati costretti alla chiusura. Altro che paura!
L'allarmato pensatore Starita si preoccupa infine anche di garantire la tutela dell'incolumità dei larinesi e non perde occasione di rimarcare il forte consenso dell'opinione pubblica che questa amministrazione conserva. Va bene che l'assessore alla cultura si sente già candidato sindaco per le prossime elezioni comunali quando tratta di tematiche così ampie come la legalità, la sicurezza pubblica, però risulta alquanto precoce la sua campagna elettorale.
Il movimento Larinascita infine è rammaricata nel notare che un giovane assessore avversi così ottusamente degli eventi che sono principalmente dedicati ad un pubblico giovanile del quale dovrebbe fare parte. La boriosità ed evanescenza dimostrata dall'assessore Starita sono la degna risposta a quanti avevano qualche dubbio".
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di nicola dell'omo
Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.
Antonio Di Rocco, di professione Boh !
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