09-07-2012, 22:45 • Campobasso • Commento
Personaggi/3 Votereste per quest'uomo ?

di Nicola Dell'Omo
La sua forza d'urto è tale che alle passate comunali di Isernia, "Il feudo del Pdl", non è riuscito nemmeno a far eleggere il suo factotum. Nella gerarchia del Pdl lui ama definirsi componente del direttivo nazionale, in realtà si trova appena un gradino più su di Pierluigi Lepore.
Le sue sortite usano sempre un linguaggio duro, spesso sprezzante dell'avversario; un "Uli-gan" della politica, insomma, cresciuto grazie a Michele Iorio e che ora rischia di configurarsi come il più clamoroso dei voltafaccia nei confronti del governatore.
Colui, insomma, che sotto il vestito blu nasconderebbe il coltello della congiura contro Cesare.
Ulisse Di Giacomo era socialista, e il vizio di candidarsi se l'è tolto subito. Anno 1985, riempilista a Isernia.
Da quel momento deve aver giurato qualcosa a se stesso, se è vero che è riuscito a farsi eleggere diverse volte senza mai essere praticamente votato, ma soprattutto con il dubbio che il consenso nei suoi confronti si limiti ai sì ottenuti sull'altare.
E così, ora che ha ritrovato anche pace in famiglia (indiscrezioni volevano che stesse perdendo consensi...), Ulisse cerca una nuova Itaca, e stavolta il suo davvero sembra un miraggio.
Un fronte contro Michele Iorio, quel governatore criticato a viso aperto per il meeting di Colle d'Anchise e da allora nel mirino del senatore persino per lo stop al servizio di teleassistenza.
La sua ciclopica attività parlamentare si può leggere sul sito internet del Senato, e ciascuno potrà farsi l'idea che vuole sull'utilità del suo mandato ottenuto grazie alla legge elettorale che sappiamo.
Insomma, Di Giacomo non era a Colle d'Anchise per "coerenza". Boh, dev'essere un concetto di malintesa coerenza, visto che non si capisce cosa voglia, oggi, uno come Ulisse Di Giacomo.
Se Iorio è vecchio, superato, vuole vincere senza partiti, cosa crede di poter vincere Di Giacomo ?
Intanto Iorio va avanti da solo perché il Pdl è morto, e Di Giacomo, che ne è il segretario, dovrebbe volere lui per primo ciò che sta cercando di fare Iorio.
Se il Pdl è morto, dunque, anche il suo segretario è politicamente morto, e dunque ci auguriamo non voglia mai dire che se qualcuno vuole prendere il suo posto al Senato debba passare sul suo cadavere...
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