31-05-2012, 0:18 • Bojano • Lavoro
Giuseppe Spina: "La Solagrital deve vivere. Con una nuova dirigenza"
"Ho passato 36 anni della mia vita in questa azienda e anche per l'affetto che nutro per essa ho ancora voglia, malgrado tutto, di gridare per l'ennesima volta, come fatto ai tempi della ex-Sam, la Solagrital deve vivere!".
Lo dice il lavoratore e sindacalista Giuseppe Spina, al centro di un braccio di ferro con i vertici aziendali dello stabilimento bojanese. Di cui auspica le dimissioni "perché hanno la totale responsabilità, parimenti dell'ente pubblico che è proprietaria dello stabilimento di Bojano, di aver portato l'azienda allo 'sfascio' nonostante abbiano gestito decine e decine di milioni di soldi pubblici finalizzati al rilancio della filiera avicola molisana e di un progetto industriale mai realizzato".
"Oggi, rispetto a questo, resta il dramma annunciato per i lavoratori della Solagrital i quali si trovano 'sull'orlo di un burrone' e se non intervengono miracoli dell'ultima ora (sono un materialista e ho più di qualche riserva in merito), nel giro di poche settimane si potrebbero trovare di fronte ad un fallimento o liquidazione coatta dello stabilimento di Bojano. Per scongiurare questa malaugurata ipotesi avverto la necessità di appellarmi a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, per costruire un fronte comune al fine di individuare le possibili soluzioni per una prospettiva mirata alla sua sopravvivenza perché da essa dipendono le sorti di migliaia di posti di lavoro e di tanti giovani precari. Non deludiamo questa gente,fate uno sforzo comune, adoperatevi perché tutti possono dire 'io ho contribuito a salvarla'.
Cerchiamo di guardare oltre le singole posizioni politiche, ricerchiamo insieme la strada migliore. Ve lo dice uno che è stato appena 'buttato fuori' da questa azienda ma in questo momento non posso e non voglio gridare 'vendetta'... la mia speranza, anche nell'eventualità che dovessi rientrare a lavoro, è quella di vedere questa realtà lavorativa ancora funzionante come ai bei tempi e che ha prodotto benessere e ricchezza per l'economia territoriale e regionale".
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